Alphabet ha appena pubblicato uno dei migliori trimestrali della sua storia, eppure il mercato l'ha punita. I conti del secondo trimestre 2026 mostrano ricavi a 119,8 miliardi di dollari (+24% anno su anno), utile operativo a 40,8 miliardi (+30%, margine al 34%) e Google Cloud in accelerazione al +82%, con ricavi a 24,8 miliardi. Il titolo ha perso il 7% in una seduta, bruciando circa 294 miliardi di capitalizzazione.
Il motivo va cercato in una riga del rendiconto finanziario che di solito nessuno guarda: il free cash flow. Nel trimestre Alphabet ha generato 39,1 miliardi di cassa dall'attività operativa, il 41% in più dell'anno scorso, ma ne ha spesi 44,9 in investimenti, in larga parte data center, server e chip per l'intelligenza artificiale. Il saldo è negativo per 5,9 miliardi: è la prima volta in 22 anni di quotazione che il flusso di cassa libero trimestrale esce con il segno meno, come documenta il [10-Q depositato presso la SEC](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1652044/000165204426000071/goog-20260630.htm).
La spesa continuerà a salire. La direttrice finanziaria Anat Ashkenazi ha alzato per la terza volta quest'anno le previsioni di investimento per il 2026, ora tra 195 e 205 miliardi di dollari, avvertendo che nel 2027 i capex cresceranno ancora "in modo significativo". La motivazione ufficiale è che la domanda di capacità AI supera l'offerta.
E un buco di cassa va riempito. Alphabet ha smesso di ricomprare azioni — zero buyback nel trimestre, contro i 13,2 miliardi dello stesso periodo del 2025 — e si è rimessa a raccogliere capitali: 30,5 miliardi da nuove azioni ordinarie, 19,1 miliardi di privilegiate convertibili e 24,8 miliardi di nuove obbligazioni, come riporta il [comunicato dei risultati](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1652044/000165204426000066/googexhibit991q22026.htm) depositato alla SEC. Il debito a lungo termine è più che raddoppiato in tre mesi, da 46,5 a 98,2 miliardi di dollari.
Sul "trimestre record", però, occorre guardare quale numero si sta leggendo. L'utile netto di 112,2 miliardi (+298%) incorpora 98 miliardi di plusvalenze non realizzate su partecipazioni finanziarie, in gran parte la quota in SpaceX — circa 80 miliardi secondo le note al bilancio — rivalutata dopo l'IPO di giugno. Sono guadagni sulla carta: diventeranno cassa vera solo se e quando quelle quote verranno vendute.
Il mercato, nel frattempo, ha cambiato il metro di giudizio: non conta più l'utile, conta la cassa. La domanda c'è — il portafoglio ordini di Google Cloud è arrivato a 513,9 miliardi di dollari a fine giugno — ma la questione è quanto costerà inseguirla. Come ricostruito da [Wall Street Italia](https://www.wallstreetitalia.com/invio/due-righe-in-piu-google-guadagna-piu-che-mai-la-cassa-e-finita/), la stessa dinamica ha attraversato l'intera settimana delle big tech: ricavi record e cassa sotto pressione per Meta, Microsoft e Amazon, con una parte crescente della spesa per data center spostata su veicoli societari fuori bilancio finanziati dal credito privato. In questo quadro Alphabet fa eccezione: è tra i pochi colossi a finanziare la corsa all'AI quasi interamente sul proprio bilancio, e il free cash flow negativo è anche il prezzo della trasparenza.
I dati ufficiali sono consultabili su [Alphabet Investor Relations](https://abc.xyz/investor/).
Fonti
- Alphabet Inc. – Comunicato risultati Q2 2026 (8-K, [SEC EDGAR](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1652044/000165204426000066/googexhibit991q22026.htm))
- Alphabet Inc. – Relazione trimestrale 10-Q ([SEC EDGAR](https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1652044/000165204426000071/goog-20260630.htm))
- Wall Street Italia – "Due righe in più: Google guadagna più che mai, la cassa è finita" ([link](https://www.wallstreetitalia.com/invio/due-righe-in-piu-google-guadagna-piu-che-mai-la-cassa-e-finita/))
- Alphabet – Investor Relations ([abc.xyz/investor](https://abc.xyz/investor/))