I prezzi del gas naturale in Europa sono saliti del 6 percento lunedi', portandosi a 84,07 euro per megawattora, il livello piu' alto da dicembre 2022, dopo la chiusura del gasdotto East-West della Saudi Arabia ha aggravato un mercato LNG globale gia' in tensione in vista dell'inverno.
Il benchmark Title Transfer Facility (TTF), il prezzo all'ingrosso del gas piu' monitorato in Europa, ha superato i 1.000 dollari per 1.000 metri cubi per la prima volta in quasi quattro anni. Il rialzo ha prolungato una striscia di cinque settimane consecutive di guadagni e ha portato il contratto front-month a livelli registrati durante la fase acuta della crisi energetica del 2022, quando la Russia ha interrotto le forniture via gasdotto al continente.
La chiusura del gasdotto elimina la via di bypass di Hormuz
Il trigger immediato e' stata la decisione dell'Arabia Saudita di chiudere il gasdotto East-West lungo 1.200 chilometri, che trasportava una stima di 4 a 5 milioni di barili al giorno di greggio dai campi orientali del regno al porto di Yanbu sul Mar Rosso. Il gasdotto, la principale alternativa saudita allo Stretto di Hormuz, e' stato colpito da attacchi con drone lanciati dal territorio iracheno il 10 e l'11 settembre. Il Ministero dell'Energia saudita ha confermato la chiusura come "misura precauzionale" l'11 settembre, secondo un rapporto di CNBC.
La chiusura del gasdotto elimina una rotta di approvvigionamento critica in un momento in cui lo Stretto di Hormuz rimane effettivamente bloccato dal conflitto iraniano in corso, che ha gia' interrotto circa il 20 percento dei flussi LNG globali. Senza il gasdotto, le esportazioni di greggio saudita affrontano il vincolo piu' grave dalla guerra del Golfo, con l'Agenzia Internazionale dell'Energia che ha segnalato che l'offerta saudita era scesa al livello piu' basso da oltre tre decenni.
Il deficit di stoccaggio amplifica lo shock dei prezzi
La compressione dell'offerta arriva su uno sfondo di stoccaggio del gas europeo criticamente basso. Al 1 settembre, gli impianti di stoccaggio sotterraneo nell'UE erano al 65,4 percento della capacita', secondo i dati compilati da Pomegra e TradingEconomics. La cifra e' 16 punti percentuali sotto la media quinquennale di circa l'81 percento e 11,4 punti percentuali sotto il 77,4 percento registrato alla stessa data nel 2025.
Il deficit di stoccaggio e' il piu' grande shortfall pre-invernale mai registrato per questo punto della stagione di riempimento, che termina ufficialmente il 1 ottobre. Le utility europee tipicamente accumulano inventari durante i mesi estivi per prepararsi alla domanda di riscaldamento di picco tra novembre e marzo. Con cinque settimane consecutive di aumenti dei prezzi e interruzioni dell'offerta senza segni di attenuazione, gli analisti di Saxo Bank hanno notato che i prezzi del gas equivalenti al TTF ora superano i 140 dollari al barile su base equivalente energetica, ben al di sopra del Brent, che a sua volta ha superato i 106 dollari al barile.
La competizione per il LNG si intensifica
La chiusura del gasdotto ha anche stretto il mercato LNG globale. Le esportazioni di LNG qatariote, gia' ridotte dal piu' ampio conflitto mediorientale, affrontano pressioni aggiuntive mentre acquirenti europei e asiatici competono aggressivamente per le poche partite spot disponibili. Il Japan-Korea Marker, il prezzo di riferimento LNG in Asia, era indicato a 24,89 dollari per milione di unita' termiche britanniche il 14 settembre, secondo LNG Insights, in rialzo del 3,56 percento rispetto alla chiusura della settimana precedente.
Gli acquirenti europei, sempre piu' dipendenti dal LNG dopo la perdita del gas russo via gasdotto, affrontano ora una doppia morsa: volumi in riduzione in arrivo dal Golfo Persico e competizione crescente con importatori asiatici disposti a pagare prezzi premium. La combinazione ha lasciato il mercato del gas del continente piu' vulnerabile ai rialzi dei prezzi rispetto a qualsiasi punto dalla crisi del 2022.
Cosa significa per consumatori e industria
Il rialzo sostenuto dei prezzi all'ingrosso del gas si ripercuotera' sui costi dell'elettricita' e sui prezzi degli input industriali in tutta Europa nelle prossime settimane. Con la stagione del riscaldamento in arrivo e i livelli di stoccaggio ai minimi storici, i policymaker affrontano una pressione crescente per garantire approvvigionamenti alternativi o attingere alle riserve di emergenza. Il ministero dell'economia tedesco ha gia' segnalato il rischio di tagli industriali se i prezzi restano sopra gli 80 euro per MWh fino a ottobre.
La variabile chiave per il futuro e' se il gasdotto saudito possa essere riparato e riaperto rapidamente. Saudi Aramco non ha fornito un calendario per la ripresa delle operazioni, e la situazione nella regione offre poca rassicurazione che la minaccia di ulteriori attacchi si sia ridotta.
Fonti
- OilPrice, "Europe Gas Prices Jump 6% as Saudi Pipeline Shutdown Rattles Markets," 14 settembre 2026. oilprice.com
- CNBC, "Saudi Arabia shut down East-West crude oil pipeline after multiple attacks by drones from Iraq," 11 settembre 2026. cnbc.com
- TradingEconomics, "EU Natural Gas," 14 settembre 2026. tradingeconomics.com
- Pomegra, "TTF Gas Jumps 6% to 84/MWh as European Winter Storage Hits Record Low," 14 settembre 2026. pomegra.io
- Wikipedia, "2026 East-West Crude Oil Pipeline attack," 14 settembre 2026. en.wikipedia.org