Il direttore dell'Federal Housing Finance Agency (FHFA), Bill Pulte, ha ordinato a Fannie Mae e Freddie Mac di approvare immediatamente l'uso del sistema di scoring VantageScore 4.0 da parte di TUTTI i mutuisti negli Stati Uniti, mettendo fine a un monopolio tri-decennale di FICO nel mercato del scoring ipotecario. L'annuncio, fatto il 3 settembre 2026 su X (ex Twitter), e' intervenuto dopo che il pilota iniziale con 50 mutuisti approvati aveva gia' catturato il 9 percento delle securitizzazioni GSE da maggio. FICO ha perso il 16,68 percento in un solo giorno di borsa; Equifax e Experian hanno ceduto rispettivamente il 6,37 e il 5,93 percento il 5 settembre.
FICO ha dominato il mercato del scoring ipotecario per tre decenni. Pulte ha accusato l'azienda di aver aumentato i prezzi del 1.800 percento dal 2020 e ha definito le tre agenzie di credito (Equifax, Experian e TransUnion) un "cartello" che ha sovrapprezzato i consumatori americani per troppo tempo. VantageScore 4.0, sviluppato con tecniche di machine learning, e' in grado di valutare anche i consumatori con profili creditizi limitati che i modelli tradizionali spesso ignorano. Il pilota iniziale, lanciato ad aprile 2026 con un numero limitato di mutuisti approvati, ha dimostrato che il modello puo' funzionare a livello di sistema nel mercato ipotecario USA.
Oltre all'apertura a tutti i mutuisti, Pulte ha annunciato che l'FHFA sta "seriamente considerando" il passaggio a un modello bi-merge, che ridurrebbe i report di credito da tre agenzie a due, risparmiando costi significativi ai consumatori. La Mortgage Bankers Association ha spinto per un modello ancora piu' aggressivo con un singolo report di credito per i mutuatari con profili creditizi solidi sopra i 700 punti. Il modello tri-merge attuale, in cui i report devono essere combinati da Equifax, Experian e TransUnion, genera costi significativi per i mutuatari e mantenuti inalterati da decenni. Un passaggio al bi-merge o al singulo report colpirebbe direttamente i ricavi delle tre agenzie, che generano una parte significativa dei loro guadagni dalle commissioni sui report di credito ipotecari.
