OpenAI ha tenuto recenti discussioni con grandi investitori su una nuova raccolta di capitale che porterebbe la valutazione della società di ChatGPT a circa 1,2 trilioni di dollari prima della quotazione in Borsa. Lo ha riferito il Financial Times il 15 settembre, secondo il resoconto della notizia diffuso da Reuters. I colloqui sono in una fase iniziale, la cifra potrebbe cambiare nei prossimi mesi e le trattative sono state avviate dagli investitori, non dalla società. OpenAI ha rifiutato di commentare.
Il valore in discussione è un rialzo rispetto all'ultimo round, non una ripartenza da zero. A marzo OpenAI ha chiuso un round con 122 miliardi di dollari di capitale impegnato e una valutazione di 852 miliardi, secondo Reuters. Su queste due cifre, 1,2 trilioni di dollari si collocherebbero circa il 41 per cento sopra il livello di marzo, un balzo che richiederebbe meno di sei mesi. I resoconti sul round di marzo divergono leggermente: Reuters parla di 122 miliardi di capitale impegnato a fronte di una valutazione di 852 miliardi, mentre altri resoconti della stessa operazione la descrivono come 122 miliardi di dollari raccolti su una valutazione post-money di 852 miliardi.
Il reporting secondario aggiunge ulteriori termini di confronto. TECHi, citando CNBC, colloca il round di febbraio a 110 miliardi di dollari raccolti su una valutazione di 730 miliardi, il che renderebbe il livello oggi in discussione circa il 64 per cento più alto. Lo stesso resoconto riferisce che nel round di marzo Amazon ha impegnato 50 miliardi di dollari, di cui 35 miliardi subordinati alla quotazione o al raggiungimento dell'intelligenza artificiale generale, che Nvidia e SoftBank hanno impegnato 30 miliardi ciascuna e che Microsoft ha partecipato di nuovo. Questi dettagli provengono da un solo resoconto secondario e non sono stati confermati da OpenAI.
La tempistica dei colloqui segue il calendario della quotazione più che un fabbisogno di capitale dichiarato dall'azienda. Il 12 settembre Altman ha detto che OpenAI non andrà in Borsa nel 2026, citando le preoccupazioni per la sicurezza dell'intelligenza artificiale. I resoconti sul rapporto del FT indicano che la società ha depositato a giugno in forma riservata il prospetto alla SEC e che ora punta al 2027. Reuters osserva che OpenAI e la rivale Anthropic premono entrambe per una regolamentazione più severa dell'intelligenza artificiale, per garantire che la tecnologia venga sviluppata in modo da promuovere la sicurezza.
Anthropic va nella direzione opposta. Dovrebbe iniziare a promuovere la sua offerta pubblica iniziale a metà ottobre al più presto e completare la quotazione pochi giorni prima delle elezioni di midterm americane di novembre, ha riferito Reuters all'inizio del mese. TECHi scrive che alcuni investitori discutono di una quotazione vicina ai 2 trilioni di dollari, contro l'ultima valutazione privata di Anthropic, circa 965 miliardi. Il contrasto è strutturale, non retorico: una delle due società sta testando la domanda pubblica di azioni legate all'IA, l'altra si riprezza privatamente, tra investitori che già la possiedono.
La crescita dei ricavi è il presupposto che agli investitori viene chiesto di sottoscrivere. I resoconti sul rapporto del FT indicano che i ricavi annualizzati di OpenAI hanno superato i 40 miliardi di dollari il mese scorso, con un aumento del 20 per cento rispetto al mese precedente dopo il lancio di luglio del modello GPT-5.6, seguito questo mese dal modello Astra, e che la società ha speso 34 miliardi di dollari l'anno scorso. TECHi imposta lo stesso calcolo in modo diverso: partendo da un ritmo precedente di circa 2 miliardi di ricavi al mese, ossia circa 24 miliardi su base annua, stima che una valutazione di 1,2 trilioni equivalga a circa 50 volte i ricavi annualizzati. I due riferimenti non sono confrontabili direttamente: i 40 miliardi sono descritti come run rate di agosto dopo un lancio di prodotto, mentre il multiplo è un calcolo proprio di TECHi su reporting precedente.
I limiti della notizia contano quanto il titolo. L'affermazione centrale si basa su persone vicine al dossier, riferita dal Financial Times e poi ripresa dalle agenzie, e OpenAI ha rifiutato di commentare. Non sono stati resi noti né la dimensione del round né un investitore guida né una data di chiusura, e la cautela espressa dal FT stesso è che la cifra potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Trattative avviate dagli investitori non sono un impegno a investire, e una valutazione privata di questo tipo è un prezzo concordato con un piccolo gruppo di acquirenti, non un prezzo fissato su un mercato aperto: non comporta gli obblighi informativi di una società quotata. Per ora 1,2 trilioni di dollari descrive una discussione riferita, non un'operazione conclusa.
Fonti
- [Reuters via AOL – OpenAI mulls funding round at $1.2 trillion valuation ahead of IPO, FT reports](aol.com)
- [Channel NewsAsia – OpenAI mulls funding round at $1.2 trillion valuation ahead of IPO, FT reports](channelnewsasia.com)
- [TECHi – OpenAI is in talks at a $1.2 trillion valuation, days after calling for an AI slowdown](techi.com)
- [All-Weather Media – Report: OpenAI is considering a $1.2 trillion valuation in a pre-IPO funding round](allweatherfinance.com)