La spesa globale in infrastrutture per data center alimentata dall'intelligenza artificiale raggiungerà 31.600 miliardi di dollari di investimenti in capitale cumulativo entro il 2050, secondo il primo Global Data Center Outlook di PricewaterhouseCoopers pubblicato mercoledì 2 settembre. La previsione, che supera di gran lunga i grandi progetti infrastrutturali storici come ferrovie, elettrificazione e rete internet, prevede che la spesa annua raddoppi da circa 800 miliardi di dollari nel 2026 a 1,8 trilioni entro la metà del secolo.
PwC ha commissionato a Oxford Economics la modellazione delle prospettive per 46 paesi e cinque regioni. Nel scenario centrale, il solo Stato Uniti dovrebbe assorbire quasi la metà degli investimenti cumulati, con 15,1 trilioni di dollari. L'Asia-Pacifico segue con 8,2 trilioni, l'Europa con 5,6 trilioni, il Medio Oriente con 1,1 trilioni e l'Africa con 255 miliardi. Il modello presuppone un commercio relativamente libero di semiconduttori e non incorpora disrupture su larga scala delle catene di approvvigionamento.
Perché i numeri contano
La portata della proiezione è sorprendente se confrontata con il prodotto interno lordo statunitense di circa 30 trilioni di dollari. La baseline di 31,6 trilioni di PwC supera già quella cifra su base cumulativa, mentre lo scenario accelerato — fondato su un'adozione dell'IA più rapida del previsto da parte di consumatori, imprese e governi — spinge il totale verso i 50 trilioni. In termini monetari, il ciclo di investimento in corso costituirebbe la più grande mobilitazione di capitale per infrastrutture nella storia moderna.
Una caratteristica distintiva della prospettiva è che la maggior parte del capitale fluisce in hardware soggetto a sostituzione periodica piuttosto che in terreni e costruzioni. Unità di elaborazione grafica, server, sistemi di archiviazione e attrezzature di rete seguono cicli di aggiornamento di circa quattro-sei anni, il che significa che il capex non si concentra all'inizio come nei precedenti ciclo di tecnologia, come il dispiegamento globale della fibra ottica o i cicli di produzione dei chip di memoria. Il rapporto paragona la dinamica a un modello di spesa ricorrente piuttosto che a un programma di costruzione una tantum.
Dinamiche regionali e vincoli
Cina e India sono proiettate come motori della maggiore crescita della domanda incrementale, sostenute da popolazioni ampie, economie digitali in espansione e ampio spazio per la penetrazione dell'IA nelle attività aziendali e dei consumatori. Al contempo, il settore tecnologico affronta un crescente contraccolpo che potrebbe rallentare la costruzione. Il gruppo di ricerca Data Center Watch ha documentato che almeno 75 progetti del complessivo di 130 miliardi di dollari sono stati bloccati o ritardati dall'opposizione locale nei primi tre mesi del 2026, con i manifestanti che citano impatto ambientale, consumo di risorse e preoccupazioni sugli effetti più ampi della società dell'IA.
La disponibilità di energia elettrica emerge come il fattore principale che determina dove si verifica l'investimento. Il rapporto sottolinea che un'offerta di elettricità affidabile, economica e sempre più a bassa intensità di carbonio su larga scala è il requisito più difficile da soddisfare per molti mercati. Oltre all'energia, anche i requisiti di sovranità dei dati e il flusso di semiconduttori oltre i confini determineranno l'allocazione regionale del capitale. PwC ha notato che interruzioni nelle catene di approvvigionamento dei semiconduttori potrebbero ridurre gli investimenti globali di quasi 20 percento rispetto allo scenario centrale, mentre una spinta crescente alla sovranità potrebbe ridistribuire ma non ridurre la spesa complessiva.
I ricercatori hanno inquadrato la questione centrale in termini competitivi: il capitale e la domanda esistono, l'incertezza risiede in quali regioni, operatori e istituzioni sono posizionati per catturare l'investimento e quali non lo sono. Per i governi che competono per attrarre infrastrutture IA, la corsa ha implicazioni concrete per l'occupazione, la politica energetica e la competitività economica a lungo termine.
Fonti
- [PwC, Global Data Center Outlook](https://www.energyconnects.com/news/utilities/2026/september/data-center-spending-to-reach-316-trillion-by-2050-on-ai-boom/) (2 settembre 2026)
- [The Business Times](https://www.businesstimes.com.sg/international/global-data-centre-spending-reach-us31-6-trillion-2050-ai-boom-pwc) (2 settembre 2026)