Il mercato del lavoro statunitense potrebbe essere più debole di quanto suggeriscono i dati ufficiali. Secondo una misura alternativa elaborata dal Ludwig Institute for Shared Economic Prosperity (LISEP), quasi un quarto dei lavoratori americani era "funzionalmente disoccupato" a luglio.
Cos'è il True Rate of Unemployment
Il True Rate of Unemployment (TRU) di LISEP misura la "disoccupazione funzionale", ovvero la quota di forza lavoro composta da disoccupati, da chi lavora part-time involontariamente e da chi guadagna un salario da povertà. A luglio il TRU è salito di 0,2 punti percentuali, passando dal 24,7% al 24,9%.
Il dato è in aumento per il quarto mese consecutivo e da marzo il tasso è cresciuto di 1,3 punti percentuali, pur restando sotto il picco di dicembre del 25,2%.
Il confronto con il dato ufficiale
Il contrasto con le statistiche ufficiali è netto. Il Bureau of Labor Statistics ha infatti riportato un miglioramento di 0,1 punti percentuali nel tasso di disoccupazione di luglio, sceso al 4,1%.
In più, proprio mentre la disoccupazione funzionale sale, il tasso di partecipazione alla forza lavoro continua a diminuire. La misura TRU OOP (True Rate of Unemployment Out of the Population), che fotografa la quota di popolazione in età lavorativa non funzionalmente occupata, compresi coloro che sono usciti dal mercato del lavoro, è salita di 0,2 punti al 53,8%, in aumento di 0,8 punti dall'inizio dell'anno.
I segnali di debolezza
"Non dovremmo leggere troppo in un singolo mese, ma quattro mesi cominciano a raccontare una storia", ha dichiarato Gene Ludwig, presidente di LISEP. "La disoccupazione funzionale sta salendo mentre la partecipazione al lavoro sta scendendo. Se questo trend continua, suggerirebbe che il mercato del lavoro sta perdendo forza nonostante ciò che vediamo nei dati di sintesi sulla disoccupazione."
"Se il mercato del lavoro fosse forte, i buoni posti di lavoro e i salari in crescita porterebbero più persone nella forza lavoro, non meno", ha aggiunto Ludwig. "Dobbiamo prestare attenzione quando questo comincia a muoversi nella direzione opposta. Potrebbe essere un segnale che le persone non trovano le opportunità che vogliono o di cui hanno bisogno".
Le differenze per genere e demografia
Il quadro lascia emergere anche un divario di genere marcato. Il TRU degli uomini è sceso per il secondo mese consecutivo, di 0,9 punti, al 19,5%, mentre quello delle donne è salito di 1,6 punti al 31%, il livello più alto dal marzo 2021. Di conseguenza il divario di genere è salito da 9 a 11,5 punti percentuali.
Per demografia, il TRU dei lavoratori neri è rimasto invariato al 27,3%, mentre quello dei lavoratori ispanici è sceso per il secondo mese consecutivo, di 1,5 punti, al 26,7%. La disoccupazione funzionale dei lavoratori bianchi è invece aumentata di 0,6 punti, dal 23,2% al 23,8%.
Fonti