Nell'aprile 2009 Sequoia Capital mise 585.000 dollari in Airbnb, per circa 58 milioni di azioni pagate poco più di un centesimo l'una. L'azienda aveva un sito essenziale, 2.500 annunci e 10.000 utenti registrati. Per il fondo che oggi conta Apple, Google e Instagram tra gli investimenti passati, quella cifra è un arrotondamento.
Il 10 dicembre 2020 il quadro era diverso. Il titolo è stato prezzato 68 dollari, ha aperto a 146, ha toccato 165 e ha chiuso a 144,71 dollari, in rialzo del 113 per cento: una capitalizzazione di 86,5 miliardi all'avvio delle contrattazioni e una valutazione fully diluted di 100,7 miliardi, contro i 18 miliardi dell'ultimo round privato dell'aprile 2020 e i 31 miliardi del 2017. Il collocamento ha raccolto 3,5 miliardi.
Il dettaglio che la cronaca del debutto tende a perdere non è il rialzo del primo giorno. È che Sequoia aveva speso in tutto circa 280 milioni di dollari per quasi 82 milioni di azioni, a un prezzo medio di 3,40 dollari, e che il giorno del debutto quel pacchetto valeva quasi 12 miliardi. Chi ha comprato all'apertura ha pagato 146 dollari, oltre 14.000 volte il prezzo del seed. Airbnb era nata nel 2008 e ha vissuto oltre dodici anni come società privata: quasi tutta la curva in cui il valore si è formato è rimasta fuori dal mercato, tra seed, Serie A, B, C e oltre, accessibile solo a fondi di venture capital, dipendenti e una cerchia ristretta di primi investitori.
Nel 2026 quella fase iniziale della curva si prova a venderla anche al retail, ma con strumenti molto diversi tra loro. Akka, piattaforma francese autorizzata dall'AMF come fornitore di servizi di crowdfunding con numero FP-2024-9, propone quote di aziende private in fase avanzata come Anthropic o Epic Games, con operazioni a partire da 300 euro. L'accesso passa da veicoli societari dedicati creati dalla piattaforma; l'orizzonte dichiarato è di due o tre anni verso un evento di liquidità, e i rischi sono elencati senza giri di parole: illiquidità, tempi dell'uscita mai garantiti, possibile perdita totale del capitale.
La struttura dei costi è altrettanto esplicita. Il 5 per cento di quanto viene investito è trattenuto dal veicolo per i suoi costi operativi, con un possibile aumento fino a un altro 5 per cento per coprire i costi di transazione; sui guadagni realizzati si applica una commissione del 15 per cento per gli investimenti fatti dal 16 marzo 2026, oltre alla quota associativa annuale o pluriennale.
Bitget ha imboccato un'altra strada: invece delle quote, i token. IPO Prime, lanciato nell'aprile 2026 e gestito con la piattaforma Republic, distribuisce per abbonamento in stablecoin strumenti coniati su Solana che replicano la performance economica di una società privata. Il primo, preSPAX, è legato a SpaceX: non è equity, non dà diritti di voto né proprietà, e SpaceX non ha autorizzato il prodotto. Si parte da 100 USDT e, dopo la distribuzione, i token si scambiano su un mercato interno: una liquidità che il private market tradizionale non offre. Il primo round ha attirato oltre 14.000 partecipanti, con 177 milioni di dollari di impegni e 61,1 milioni effettivamente sottoscritti. Dal 2 giugno 2026 esiste anche un future perpetuo sull'ANTHROPICUSDT, con leva fino a 20 volte, per chi preferisce tradare la narrazione della valutazione pre-IPO invece di aspettare la quotazione.
Il punto è che le società più desiderate non hanno firmato. Anthropic ha aggiornato la propria pagina di avviso agli investitori: qualsiasi trasferimento di azioni senza approvazione del consiglio di amministrazione è nullo, gli special purpose vehicle non possono detenere titoli della società e otto intermediari, tra cui Forge Global e Hiive, sono stati indicati per nome come non autorizzati. OpenAI ha usato formule analoghe, parlando di vendite che non saranno riconosciute e non avranno valore economico per l'acquirente. Forge Global ha replicato di non movimentare azioni private senza approvazione dell'emittente e di lavorare con Anthropic per farsi rimuovere dall'elenco.
Il mercato ha reagito in fretta: i token PreStocks legati ad Anthropic hanno perso il 34 per cento in una settimana e quelli su OpenAI il 39 per cento, mentre il dashboard della piattaforma mostrava una valutazione implicita di Anthropic sopra 1.300 miliardi di dollari a fronte di circa 23 milioni di asset detenuti. La domanda di private market è reale: sui mercati secondari Anthropic viene prezzata circa 1.000 miliardi, contro i 380 miliardi dell'ultimo round primario. Ma la vendita al pubblico di quote non quotate esiste solo con il consenso dell'emittente, ed è proprio quel consenso la variabile che l'investitore retail non controlla.
Nel 2020 il retail è entrato su Airbnb a 146 dollari, il 113 per cento sopra il prezzo dell'IPO e oltre 14.000 volte il prezzo del seed. Nel 2026 può entrare molto prima, ma comprando esposizione economica e non azioni, pagando in diritti e in liquidità, e con una condizione che non dipende da lui. Il giorno del debutto l'analista Paul Schatz consigliava di non comprare nulla appena partite le contrattazioni. La domanda vera, sei anni dopo, non è se il pre-IPO sia meglio dell'IPO: è se chi compra sa esattamente cosa sta comprando.
Fonti
- Yahoo Finance — Reuters, Airbnb valuation surges past $100 billion: finance.yahoo.com
- Yahoo Finance — Airbnb IPO: opens at $146 per share: finance.yahoo.com
- CNBC — Airbnb IPO: ABNB starts trading on the Nasdaq: cnbc.com
- Markets Insider — Sequoia Capital bought Airbnb shares for $0.01: markets.businessinsider.com
- Sequoia Capital — Airbnb IPO: Embracing the Adventure: sequoiacap.com
- Akka — Investor Information: akka.app
- Akka — Investi in startup e aziende pre-IPO: akka.app
- Bitget Academy — Where to buy pre-IPO stocks with crypto: bitget.com
- Yahoo Finance — Bitget offers retail synthetic SpaceX exposure: finance.yahoo.com
- CoinDesk — Bitget brings pre-IPO tokens to the masses: coindesk.com
- Yahoo Finance — Anthropic warns unauthorized stock sales are void: finance.yahoo.com
- CoinDesk — Anthropic, OpenAI tokens plunge as pre-IPO transfers are invalid: coindesk.com