Il vice governatore della Bank of England Clare Lombardelli ha detto giovedi' che un rialzo dei tassi di interesse nel Regno Unito e' "increasingly likely", sempre piu' probabile, se i prezzi dell'energia restano elevati, a meno che non emergano prove chiare di disinflazione o di indebolimento dell'economia. Le dichiarazioni, rilasciate durante un discorso alla Sesta Conferenza Biennale a Varsavia, rappresentano il segnale piu' esplicito da parte di un membro di primo piano del Monetary Policy Committee da quando lo shock energetico scatenato dal conflitto Usa-Iran ha cominciato a pesare su famiglie e imprese britanniche.
Lombardelli, in carica come vice governatore dal 2024, ha fatto parte della maggioranza sei a tre che ha votato per mantenere il Bank Rate al 3,75 percento nella riunione del MPC del 17 settembre. La sua svolta pubblica verso il tightening suggerisce che l'equilibrio interno del comitato potrebbe spostarsi in modo decisivo se la traiettoria dei costi energetici non migliora. "The longer higher energy prices persist, the greater the risk that indirect effects build and that inflation expectations, wage bargaining and price-setting behaviour begin to adjust in response," ha detto. "On that basis, policy is increasingly likely to need to tighten if elevated energy prices persist, absent clear evidence of disinflazione or weaker activity."
La Matematica dell'Inflazione Dietro la Svolta
Il discorso arriva su uno sfondo di pressioni in peggioramento su tutta l'economia britannica. L'inflazione dei prezzi al consumo e' salita a un massimo di cinque mesi del 3,1 percento ad agosto, allontanandosi ulteriormente dall'obiettivo del 2 percento della Banca. Le stesse previsioni del MPC proiettano l'inflazione in salita al 3,7 percento nel quarto trimestre del 2026 e in picco al 4,2 percento nel primo trimestre del 2027, livelli non visti dal culmine dell'episodio inflazionistico post-pandemia.
Il catalizzatore immediato e' il prezzo dell'energia. Ofgem ha annunciato il 26 agosto che il prezzo massimo (price cap) salira' del 4 percento dal 1 ottobre, portando la bolletta annuale per una famiglia tipica che paga con addebito automatico (direct debit) da 1.663 sterline a 1.723 sterline. L'aumento e' guidato da un balzo dell'11 percento nel costo all'ingrosso, con i costi del gas all'ingrosso soli in rialzo del 13 percento su base trimestrale. Ofgem ha attribuito il picco al conflitto in corso in Medio Oriente e all'instabilita' geopolitica, aggravati da temperature estreme in Gran Bretagna e in Europa che hanno aumentato la domanda di raffreddamento e ridotto la generazione eolica.
Lombardelli ha evidenziato una preoccupazione secondaria: l'inflazione sui prezzi alimentari. Dopo aver raggiunto un minimo biennale dell'1,3 percento, i costi alimentari sono proiettati dalla Banca verso il 4 percento entro il primo trimestre del 2027 man mano che le aziende trasmettono in avanti le bollette energetiche piu' alte. Questo meccanismo di trasmissione e' esattamente quello che il vice governatore ha segnalato come rischio. "There remains material uncertainty about the size and duration of the shock and how it will pass through the economy," ha detto. "But the larger the energy shock becomes and the longer it persists, the more likely it is that we will eventually see significant pass-through of higher energy costs to other prices."
Cosa Significa per Mutui e Mercati
Se il MPC dovesse effettivamente procedere a un rialzo dei tassi, segnerebbe un'inversione brusca per i mutuatari britannici che si aspettavano un ciclo graduale di tagli. La Banca ha ridotto i tassi da un picco del 5,25 percento attraverso il 2024 e i primi mesi del 2025 prima che lo shock energetico congelasse il percorso di alleggerimento. Un nuovo tightening metterebbe pressione aggiuntiva sui titolari di mutuo, molti dei quali stanno ancora uscendo da contratti a tasso fisso a livelli elevati.
La Bank of England rimane in modo notevole l'unica grande banca centrale ad non aver alzato i tassi in risposta alla crisi energetica scatenata dalla guerra Usa-Iran. La Banca Centrale Europea e la Federal Reserve statunitense hanno entrambe stretto in recenti mesi mentre i prezzi del petrolio e del gas sono saliti a causa del blocco dello stretto di Hormuz. Lombardelli ha cura di sottolineare che il MPC non risponderebbe "mechanically to movements in energy prices", notando che l'interazione tra economia sottostante, costi energetici piu' alti e la natura della loro trasmissione determinera' infine il percorso della politica monetaria.
L'incertezza chiave, come ha inquadrato Lombardelli, e' se le imprese possono continuare ad assorbire i costi piu' alti. Fino ad oggi le aziende hanno mostrato una "surprising ability" di proteggere i margini senza trasmettere ai consumatori l'intero aumento dei prezzi. Ma, ha avvertito, "this ability will be limited". Se si dimostrera' esaurita, gli effetti di secondo ordine che i banchieri centrali temono di piu' potrebbero arrivare contemporaneamente, costringendo un ciclo di tightening piu' rapido e aggressivo di quanto i mercati attualmente scontano.
Fonti
- Bank of England, "The outlook for inflation — speech by Clare Lombardelli," Sesta Conferenza Biennale, Varsavia, 24 settembre 2026. bankofengland.co.uk
- The Independent, "Bank of England deputy governor says rate rise increasingly likely if energy prices stay high," 24 settembre 2026. independent.co.uk
- Bdaily, "Rate rise increasingly likely if energy prices stay high, warns bank deputy," 24 settembre 2026. bdaily.co.uk
- Ofgem, "Energy price cap will rise by 4 percent from October 2026," 26 agosto 2026. ofgem.gov.uk