Il Sistema europeo di banche centrali (Sebc) chiede a Bruxelles di sostituire il requisito minimo di depositi bancari per le riserve delle stablecoin previsto dal MiCA con i "liquidity bucket", di estendere il divieto di remunerazione delle stablecoin a prestito, staking e premi fedeltà e di trasferire la supervisione diretta delle grandi società cripto all'autorità di vigilanza sui mercati Ue. Il Sebc, che riunisce la Bce e le banche centrali nazionali dell'area dell'euro, ha pubblicato il 22 settembre la propria risposta alla consultazione mirata della Commissione europea sulla revisione del regolamento sui mercati delle cripto-attività. La consultazione si chiude il 30 settembre.
Sulle riserve, il MiCA impone oggi che almeno il 30 percento degli attivi di riserva, e il 60 percento per i token di moneta elettronica e i token collegati ad attività significativi, sia detenuto sotto forma di depositi presso enti creditizi, con il resto investito in attività sicure, a basso rischio e altamente liquide. Il Sebc ritiene che quei requisiti minimi di deposito "dovrebbero essere rimossi e sostituiti da requisiti del MiCA che fissino percentuali minime di attività con scadenza entro uno e cinque giorni lavorativi (liquidity bucket)". La calibrazione dei bucket potrebbe partire, come punto di riferimento minimo da approfondire, dalle percentuali di attivi di riserva con scadenza entro uno e cinque giorni lavorativi indicate nelle bozze di norme tecniche di regolamentazione dell'Autorità bancaria europea, che secondo le banche centrali andrebbero attuate rapidamente.
Sulla remunerazione, la risposta mantiene il divieto vigente e lo difende: "Il pagamento di una remunerazione sulle stablecoin dovrebbe continuare a essere vietato". Il divieto, si legge, non dovrebbe limitarsi ai servizi disciplinati dal MiCA ma estendersi ai servizi non regolamentati come prestito, finanziamento e staking di cripto-attività, che secondo la Bce "replicano l'effetto economico dei pagamenti di interessi attraverso servizi ancillari o non regolamentati". Andrebbero coperte anche le forme indirette, come alcuni benefici dei programmi fedeltà o gli incentivi di liquidity mining incorporati negli schemi DeFi: rafforzare il divieto su remunerazioni dirette e indirette è definito "una chiara priorità legislativa". Con la stessa logica, le banche centrali affermano che "staking, prestito e finanziamento di cripto-attività dovrebbero essere regolati a livello di Unione", con una distinzione sostanziale tra servizi di agenzia, servizi di investimento e attività di tipo bancario.
L'impostazione europea si distingue da quella statunitense: il GENIUS Act del 2025 ha vietato agli emittenti di stablecoin in dollari di pagare interessi, ma ha lasciato le piattaforme libere di offrire premi, e la chiusura di quella lacuna è stata una delle questioni più contestate del CLARITY Act, che il 15 settembre ha mancato di dieci voti l'approvazione al Senato.
Il Sebc chiede inoltre strumenti più incisivi contro i token agganciati a valute estere: sarebbe utile, si legge, che le autorità competenti potessero imporre agli emittenti di token di moneta elettronica denominati in valute di Paesi terzi "il divieto di emettere nuovi token, oltre all'obbligo di rimborsare quelli esistenti", quando la Bce o la banca centrale nazionale competente ritenga che il token minacci la trasmissione della politica monetaria, il funzionamento dei sistemi di pagamento o la sovranità monetaria, e anche la stabilità finanziaria. Sul fronte della vigilanza, la Bce accoglie con favore il pacchetto della Commissione su integrazione dei mercati e supervisione, che trasferirebbe all'Esma i poteri di autorizzazione, monitoraggio ed enforcement su tutti i prestatori di servizi per le cripto-attività, e ribadisce le proprie proposte su requisiti di fondi propri sensibili al rischio, chiarimenti tecnici sull'obbligo di revisione legale e requisiti prudenziali rafforzati per i prestatori significativi, inclusa una holding intermedia Ue e un approccio prudenziale consolidato. Vuole anche un regime su misura per la gestione delle crisi degli emittenti non bancari di token significativi, con un coordinamento più stretto tra MiCA e la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche, oggi basato solo su orientamenti dell'Eba.
Perché conta. Sui pagamenti, il Sebc giudica "più limitato" il beneficio incrementale delle stablecoin per i pagamenti al dettaglio interni, visti i bonifici istantanei Sepa e il futuro euro digitale. Sulle banche, osserva che le riserve detenute come depositi tendono a essere meno stabili e più sensibili alle condizioni di mercato, mentre riserve investite in titoli di Stato a breve scadenza possono inizialmente ridurre la base di depositi del settore bancario; un'adozione su larga scala delle stablecoin potrebbe lasciare alle banche una struttura di finanziamento meno stabile e più costosa, con effetti sulla capacità di erogare credito, e riserve concentrate su pochi emittenti sovrani potrebbero amplificare una vendita innescata dai rimborsi sul mercato del debito sovrano.
Ciò che la risposta non chiarisce è il tempo e l'esito. Le raccomandazioni non sono vincolanti: la Commissione le valuterà insieme alle altre risposte prima di decidere se riaprire la legge, e i diplomatici Ue si attendono una revisione nel 2027, che richiederebbe l'approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri. La Bce non ha un ruolo formale nell'autorizzazione delle società cripto. Non ha commentato la ricostruzione pubblicata da Euronews, che cita il Wall Street Journal, secondo cui la presidente Christine Lagarde avrebbe chiesto alla Grecia di rinviare l'autorizzazione MiCA di Binance; Binance ha ritirato la domanda il 24 giugno e ha detto che non commenterà le speculazioni. Il MiCA si applica da dicembre 2024 e l'ultima scadenza transitoria per gli operatori esistenti è scaduta il 1° luglio.
Fonti
- Banca centrale europea / Sebc, risposta alla consultazione mirata sulla revisione del regolamento MiCAR: ecb.europa.eu
- Euronews, "ECB calls for tougher EU crypto rules and wider ban on stablecoin interest": euronews.com