I dati sull'inflazione preliminare di settembre 2026, pubblicati il 30 settembre, hanno sorpreso al rialzo nelle tre maggiori economie dell'eurozona, trainati dallo shock energetico della guerra in Iran. In Francia l'indice armonizzato è salito al 3,4% su base annua, dal 2,6% di agosto, sopra il consenso al 3,1%, secondo le stime preliminari riportate da investingLive. In Italia l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto al 4,2% dal 3,3%, il livello più alto da settembre 2023 e ben oltre le attese al 3,8%, con l'HICP al 4,1% dal 3,2%. In Germania l'HICP preliminare ha accelerato al 3,3% dal 2,9%, anch'esso sopra le attese. La Spagna aveva già riportato un salto al 5,0% dal 4,6% il 29 settembre. Tutte e quattro le letture restano ben al di sopra del target del 2% della BCE.
Il salto è concentrato sull'energia, ma non è del tutto limitato ad essa. In Francia i prezzi dell'energia hanno accelerato al 21,2% su base annua dal 16,7%, per via dei prezzi dei prodotti petroliferi e del gas; anche i servizi sono saliti al 2,2% dal 1,9% e gli alimenti al 1,5% dall'1,1%, ha riportato investingLive. In Italia l'energia regolamentata è passata dal 18,6% al 25,9% e quella non regolamentata dal 17,0% al 22,2%; l'inflazione al netto dell'energia è salita al 2,0% dal 1,7% e la misura core, che esclude energia e cibo non lavorato, al 1,7% dal 1,5%. In Germania i costi dell'energia sono cresciuti del 14,9% su base annua, accelerando dal 10,5% di agosto e dall'8,3% di luglio, mentre l'inflazione core è rimasta ferma al 2,4%: segno, secondo il dettaglio Destatis riportato da investingLive, che l'accelerazione di settembre resta concentrata sull'energia e non si è allargata ai prezzi di fondo.
Perché i dati contano per la BCE è piuttosto chiaro. La banca centrale ha già alzato i tassi due volte nel 2026 e Reuters ha riferito il 30 settembre che gli investitori hanno alzato nettamente le aspettative di rialzo nelle ultime settimane, con gas naturale, benzina e gasolio in forte crescita. I mercati prezzano ora altri quattro rialzi nei prossimi 12 mesi, oltre ai due già effettuati. Le proiezioni della BCE prevedevano un'inflazione in salita dal 3,3% del terzo trimestre al 3,6% del quarto, ma gli economisti intervistati da Reuters attendono 3,6% per settembre nell'area euro, contro il 3,2% di agosto, e diversi ora vedono il picco più vicino al 4%. Nello scenario avverso della BCE l'inflazione correrebbe al 4,0% sia nel quarto trimestre 2026 sia nel primo trimestre 2027: Reuters ha notato che i prezzi energetici attuali sembrano più coerenti con quello scenario che con la baseline.


