L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha tagliato per il secondo mese consecutivo le stime sull'offerta globale di petrolio: secondo l'Oil Market Report di agosto, pubblicato il 12 agosto, la produzione mondiale scenderà in media di 4,3 milioni di barili al giorno (mb/g) nel 2026, circa il 4 per cento, attestandosi a 102,02 mb/g. È il livello più basso mai previsto dall'agenzia per l'intero anno e un taglio più ampio del calo di 3,7 mb/g stimato nel [report di luglio](https://www.iea.org/reports/oil-market-report-august-2026).
L'agenzia di Parigi spiega che l'offerta è "scesa ben al di sotto della domanda" per la chiusura dello Stretto di Hormuz, il blocco statunitense alle esportazioni iraniane, gli attacchi nello Stretto di Bab el-Mandeb e la riduzione delle esportazioni del greggio kazako CPC Blend, oltre agli attacchi dei droni nel Mar Nero che hanno colpito le esportazioni russe. La tregua tra Stati Uniti e Iran è saltata a luglio, circa un mese dopo la firma del memorandum d'intesa, e da allora sono ripresi gli attacchi alle petroliere a Hormuz, mentre i ribelli Houthi dello Yemen hanno intensificato le azioni nel Mar Rosso, [riporta Reuters via EnergyNow](https://energynow.com/2026/08/iea-slashes-2026-supply-forecast-as-hormuz-reopening-remains-elusive/).
Il mercato resterà in deficit per tutto l'anno: l'offerta 2026 è vista 1,27 mb/g sotto la domanda, in ampliamento rispetto al deficit di 860.000 barili al giorno implicito nelle stime di luglio. Nel terzo trimestre l'agenzia prevede un deficit di 1,8 mb/g, più del doppio dei circa 800.000 barili al giorno stimati a luglio e il più profondo dal quarto trimestre del 2021, secondo i dati del supplemento statistico annuale dell'IEA citati da Reuters.
Colpita anche la domanda: l'IEA ha ridotto di 510.000 barili al giorno la previsione per il 2026 e ora attende una contrazione dei consumi di 1,6 mb/g nell'anno, rispetto al calo di circa 1 mb/g del report di luglio. La domanda trimestrale è vista in calo di 4,9 mb/g nel secondo trimestre e di 2,8 mb/g nel terzo, prima di tornare a crescere di 580.000 barili al giorno nell'ultimo trimestre; per il 2027 l'agenzia prevede un aumento di 2,4 mb/g.
Sul fronte dell'offerta, la produzione globale è salita di 2,4 mb/g a luglio a 101,5 mb/g, ma resta 6,3 mb/g sotto i livelli di un anno fa, con 8,3 mb/g di produzione del Golfo ancora fermi. La produzione mediorientale era a luglio 8,3 mb/g sotto i livelli pre-guerra, a fronte dei 14 mb/g di output persi al culmine della crisi, anche se la produzione del Golfo è recuperata di 2,5 mb/g su mese a 23,9 mb/g. I caricamenti mediorientali erano tornati a 20 mb/g all'inizio di luglio, in linea con il traffico pre-guerra di Hormuz, per poi scendere a circa 12 mb/g nel corso del mese. "La ripresa avviata a metà maggio ha ridotto il deficit a giugno, ma le rinnovate ostilità hanno minato i flussi commerciali e irrigidito il bilancio del terzo trimestre", ha detto l'IEA.
Le scorte si stanno assottigliando rapidamente: le scorte osservate globali sono scese di 69 milioni di barili a luglio (2,2 mb/g), sotto 7,9 miliardi di barili per la prima volta da aprile 2025. I prelievi cumulati tra fine febbraio e fine luglio ammontano a 410 milioni di barili, pari a 2,7 mb/g in media.
Tensioni anche sul fronte della raffinazione: le lavorazioni di greggio sono salite di 1,8 mb/g su mese a luglio a 80,9 mb/g, ma restano quasi 5 mb/g sotto i livelli di un anno fa, con i margini di raffinazione dell'Atlantico ai massimi storici a luglio. Le lavorazioni delle raffinerie russe si sono attestate vicine ai minimi di vent'anni dopo gli attacchi dei droni ucraini, riporta Reuters, mentre le esportazioni di prodotti raffinati di Russia, Medio Oriente e Asia sono scese di 1,3 mb/g su anno, circa il 20 per cento del commercio marittimo globale, con il jet fuel in calo di 670.000 barili al giorno (34 per cento).
Per il 2027 l'IEA vede l'offerta superare la domanda di 4,61 mb/g, ma solo in caso di de-escalation nei prossimi mesi: un surplus che, secondo l'agenzia, potrebbe consentire alle scorte di tornare ai livelli di febbraio 2026 entro metà del prossimo anno.
Fonti
- IEA — Oil Market Report August 2026: https://www.iea.org/reports/oil-market-report-august-2026
- EnergyNow (Reuters) — IEA Slashes 2026 Supply Forecast as Hormuz Reopening Remains Elusive: https://energynow.com/2026/08/iea-slashes-2026-supply-forecast-as-hormuz-reopening-remains-elusive/