Le azioni Moderna hanno registrato mercoledì 19 agosto 2026 la migliore seduta della loro storia, salendo di circa il 177% dopo l'annuncio che il vaccino mRNA personalizzato contro il melanoma, sviluppato insieme a Merck, ha raggiunto l'endpoint primario in uno studio clinico di fase 3. Il titolo è quasi triplicato in una sola sessione, aggiungendo circa 30 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Cos'è intismeran
Il prodotto, chiamato intismeran (intismeran autogene, già noto come mRNA-4157/V940), è una terapia neoantigene personalizzata a mRNA: codifica fino a 34 mutazioni specifiche del tumore di ciascun paziente e addestra il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose. Usa la stessa piattaforma a mRNA impiegata per il vaccino anti-COVID di Moderna. Nel programma clinico il trattamento viene somministrato in combinazione con Keytruda (pembrolizumab), l'immunoterapia di Merck.
Lo studio INTerpath-001
Lo studio di fase 3 ha incluso 1.137 pazienti con melanoma in stadio IIB-IV già rimosso chirurgicamente, randomizzati in rapporto 2-1 a ricevere la combinazione intismeran più Keytruda oppure la sola Keytruda. I risultati ad interim hanno mostrato che la terapia combinata ha esteso la sopravvivenza libera da recidiva (endpoint primario) e la sopravvivenza libera da metastasi a distanza, con dati statisticamente significativi e clinicamente rilevanti. I dati dettagliati non sono stati ancora diffusi e saranno presentati a un congresso medico internazionale, previsto a Madrid dal 23 al 27 ottobre.
Si tratta del primo studio randomizzato di fase 3 positivo per un vaccino neoantigene e del primo risultato positivo in fase avanzata per un vaccino a mRNA contro il cancro. I dati quinquennali della precedente fase 2, presentati a giugno, mostravano una riduzione del 49% del rischio di recidiva o diffusione.
L'entusiasmo del mercato e delle aziende
Il titolo Moderna è passato da una capitalizzazione di circa 25 miliardi prima dell'annuncio a oltre 56 miliardi dopo il rally, mentre Merck, che detiene il farmaco di punta Keytruda già consolidato, ha visto un rialzo più contenuto, di circa il 12%. Giovedì 20 agosto le azioni Moderna hanno poi corretto in area -18%, attestandosi attorno a 142 dollari, in parte rimettendo sul tavolo parte del rialzo storico; BioNTech è scesa del 4%.
Georgina Long, che ha guidato lo studio, ha parlato di un momento cardine con il potenziale di stabilire un nuovo paradigma di cura. Per Dean Li, presidente della ricerca Merck, i risultati confermano la promessa di un approccio più personalizzato alla cura del cancro, mentre l'amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel ha sottolineato il ruolo della tecnologia a mRNA. Commenti analoghi sono arrivati dagli esperti: Lennard Lee dell'Università di Oxford lo definisce la prima prova positiva in fase 3 per una terapia neoantigene individualizzata, e Karen Knudsen, del Parker Institute, parla di inizio di una nuova era nell'immunoterapia.
Prossimi passi e attenzione ai limiti
Le aziende hanno già avviato colloqui con le autorità regolatorie per un'eventuale domanda di approvazione. Il presidente di Moderna Stephen Hoge ha stimato che migliaia di pazienti ad alto rischio potrebbero beneficiarne già dal prossimo anno se il farmaco sarà approvato. È importante sottolineare che il trattamento è sperimentale, riguarda il melanoma adiuvante (dopo la rimozione chirurgica del tumore) e va usato in combinazione con Keytruda: non si tratta di un vaccino preventivo né di una cura universale contro il cancro, e l'entità del beneficio sarà precisata solo con la pubblicazione dei dati completi.
In un contesto segnato dalla scelta delle aziende di evitare la parola vaccino nelle comunicazioni, dopo i tagli ai finanziamenti federali per la ricerca sull'mRNA decisi dall'amministrazione Trump, il risultato rappresenta comunque una svolta significativa per la piattaforma a mRNA nel trattamento dei tumori solidi.
Fonti