Nvidia non si limita più a vendere i chip che alimentano il boom dell'intelligenza artificiale: il filing 13F depositato alla SEC il 14 agosto mostra che il gruppo di Jensen Huang è diventato anche uno dei maggiori investitori dei propri clienti. Al 30 giugno Nvidia possedeva 122,8 milioni di azioni SpaceX, per un valore di quasi 21 miliardi di dollari, e 214,8 milioni di azioni Intel, per circa 30 miliardi di dollari: oltre 50 miliardi concentrati in due società che si sono impegnate a utilizzare i suoi chip in esclusiva.
La posizione Intel è la più grande del portafoglio. L'investimento era partito con 5 miliardi di dollari: 214.776.632 azioni acquistate a 23,28 dollari nel collocamento privato chiuso il 26 dicembre 2025, quattro giorni dopo il via libera dell'Antitrust americano. Il rally del titolo ha moltiplicato di circa sei volte il valore della partecipazione in meno di sette mesi, portandola a quasi 30 miliardi di dollari al 30 giugno. Dopo l'offerta da 20 miliardi chiusa da Intel il 12 agosto, la quota è scesa a circa 22 miliardi.
La quota SpaceX arriva da un'altra strada: l'investimento di Nvidia in xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, con 10 miliardi di dollari nel round da 20 miliardi chiuso a gennaio. Quando, il 2 febbraio, SpaceX ha incorporato xAI in un accordo tutto azioni da 1.250 miliardi di dollari, la partecipazione si è convertita in circa 122,8 milioni di azioni SpaceX di classe A. Dopo l'IPO del 12 giugno, la più grande della storia con 85,7 miliardi raccolti, le azioni hanno chiuso il 30 giugno a 170,86 dollari, portando la quota Nvidia a circa 21 miliardi. Da allora il titolo è arretrato: venerdì SPCX ha chiuso a circa 140 dollari e la partecipazione vale ora circa 17,2 miliardi, seconda solo a quella Intel.

