Oracle ha inviato un avviso di forza maggiore a Stack Infrastructure, lo sviluppatore di Project Jupiter, il suo campus Stargate per data center nella contea di Doña Ana, nel New Mexico, citando potenziali ritardi nell'approvvigionamento di energia elettrica. Reuters ha riportato la mossa il 24 settembre 2026, citando una persona informata dei fatti; l'avviso era stato anticipato lo stesso giorno da Bloomberg. La forza maggiore, "superior force" in francese, è una clausola contrattuale che una parte può invocare per sottrarsi a obblighi contrattuali a causa di circostanze impreviste o inusuali.
Secondo Oracle si tratta di una mossa di routine, non di un arretramento. Il portavoce Michael Egbert ha dichiarato all'Albuquerque Journal che il progetto "resta nel nostro calendario previsto" e che l'azienda è "pienamente impegnata nel New Mexico e fiduciosa nel percorso davanti a sé", aggiungendo che "gli avvisi di forza maggiore sono comuni in sviluppi di questa scala e sono spesso usati per preservare i diritti contrattuali tra i partner di progetto. Non stabiliscono di per sé un ritardo del progetto né modificano le attese di consegna". Blue Owl, che possiede Stack Infrastructure, ha affermato che l'avviso "non cambia gli impegni finanziari verso questo progetto pluriennale". Secondo la fonte citata da Reuters, garantire l'energia è responsabilità di Oracle ai sensi del contratto, e Oracle non può recedere dal leasing in nessuna circostanza: l'avviso le consentirebbe invece di rinviare i pagamenti se il campus non rispettasse l'obiettivo di entrare in funzione nel 2028.
La struttura finanziaria spiega perché la formulazione conta per finanziatori e investitori. Blue Owl detiene circa 3 miliardi di dollari di equity nel progetto e percepisce un rendimento del 9 per cento su quel capitale durante la fase di sviluppo, secondo la fonte, con un rendimento levered atteso intorno all'11 per cento a campus completato. Oracle è responsabile del pagamento degli oneri del debito. Invocando la forza maggiore, Oracle prolunga il periodo in cui versa l'affitto ridotto della fase di sviluppo; Blue Owl riceve comunque l'affitto più alto per la durata originariamente prevista, ma l'inizio di quel periodo slitta. Il campus di 1.400 acri ha ottenuto 18 miliardi di dollari di prestiti da un consorzio di banche, secondo i media.
Le battute d'arresto del sito si concentrano sull'energia. Il campus è progettato per gestire 2,45 gigawatt di carico e si appoggia a un permesso statale sulla qualità dell'aria per costruire una centrale da 2,45 gigawatt destinata ad alimentare il data center; i report parlano di celle a combustibile a gas fornite da Bloom Energy, il che rende un approvvigionamento affidabile di gas centrale per le tempistiche. Un gasdotto di Energy Transfer destinato al sito ha accumulato quasi sei mesi di ritardo, al 1 febbraio 2027, dopo che i regolatori hanno negato più volte i permessi per la condotta. Sul fronte legale, la settimana precedente la Corte Suprema del New Mexico ha dato al progetto una vittoria regolatoria, revocando le sospensioni che avevano bloccato la domanda di permesso sulla qualità dell'aria e il pompaggio d'acqua per il cantiere. Egbert ha detto che il progetto ha assunto più di 900 lavoratori in agosto e che oltre 3.600 addetti sono al lavoro sul campus.
Project Jupiter è uno dei siti di punta di Stargate, l'iniziativa di infrastrutture per l'intelligenza artificiale annunciata da Oracle, OpenAI e SoftBank con un impegno di investimento da 500 miliardi di dollari. Il campus ha suscitato l'opposizione di residenti e gruppi ambientalisti ed è diventato un tema politico sensibile prima delle elezioni di midterm: la deputata democratica del New Mexico Teresa Leger Fernández ha chiesto una pausa nello sviluppo dei data center, sostenendo che non si può lasciare che l'intelligenza artificiale e i data center si autoregolino.
Ciò che l'avviso non dimostra è un ritardo, una cancellazione o un inadempimento. Oracle ha ribadito di attendersi il rispetto del calendario, e la società di intermediazione William Blair ha affermato che la notizia alimenta i timori sui ritardi regolatori ed energetici che pesano sui dispiegamenti di IA, ma si attende un impatto minimo nel breve termine, precisando che "in pratica l'esercizio 2027 non dovrebbe essere toccato, poiché Jupiter non genera ricavi quest'anno". Il mercato ha comunque reagito: il titolo Oracle ha perso oltre il 3 per cento il 24 settembre, scambiando a 139,54 dollari, più di 100 dollari sotto il picco del 2026 di 248 dollari toccato a inizio giugno. Nella chiamata sugli utili del 10 settembre, il co-CEO Clay Magouyrk ha osservato che un piano di sviluppo infrastrutturale che dipende dal cento per cento degli obiettivi è "un cattivo piano". Nessuna delle due società ha annunciato una riduzione del progetto e non è stata indicata una nuova data di completamento, lasciando non quantificato il costo effettivo del collo di bottiglia energetico.
Fonti
- Channel NewsAsia (Reuters), "Oracle triggers force majeure on data center project over power delays, source says": channelnewsasia.com
- Albuquerque Journal, "Oracle invokes 'force majeure' on Project Jupiter, but says data center still on track": abqjournal.com