Paramount Skydance ha transatto la causa antitrust promossa da una coalizione di 12 procuratori generali di stato sulla fusione da 110 miliardi di dollari con Warner Bros Discovery, come annunciato il 21 settembre dall'ufficio del procuratore generale della California Rob Bonta. L'accordo, che attende ancora l'approvazione del giudice, rimuove quello che gli stati consideravano il principale ostacolo legale a un'operazione destinata a unire due studios storici, due piattaforme di streaming e due testate giornalistiche nazionali sotto il controllo del presidente e amministratore delegato di Paramount, David Ellison.
Gli stati avevano citato la societa' il 13 luglio, sostenendo in un ricorso di 38 pagine che l'operazione avrebbe "estinto la concorrenza" in tre mercati: la distribuzione cinematografica nelle sale con ampie uscite, la distribuzione dei film attesi tra i maggiori incassi e la distribuzione dei canali via cavo di base a operatori via cavo e satellite. I procuratori hanno invocato la Sezione 7 del Clayton Antitrust Act del 1914. Paramount aveva respinto le accuse, definendo la causa "una delle piu' deboli sfide antitrust a una fusione nella storia moderna" e "sbagliata sia nei fatti sia nel diritto".
Secondo i termini della transazione, la societa' combinata si impegna per cinque anni a distribuire almeno 30 film l'anno, di cui 20 con ampie uscite, nei primi due anni, e 32 film l'anno, con 21 ampie uscite, dal terzo al quinto anno. Almeno quattro film ogni anno dovranno essere produzioni indipendenti. Se l'obiettivo di produzione non viene centrato in un anno, la societa' dovra' cedere Miramax Studios e pagare 30 milioni di dollari per ogni film mancante ai fondi sanitari e pensionistici del Writers Guild of America, di IATSE, della Directors Guild of America e degli International Brotherhood of Teamsters, oltre che alla National Association of Attorneys General per ulteriore attivita' di enforcement antitrust.
Sulla produzione nazionale, Paramount si impegna a spendere almeno 1,5 miliardi di dollari in piu' in cinque anni rispetto ai livelli di spesa statunitense del 2025. L'ufficio di Bonta ha definito quella cifra una base di partenza. Circa il 5 per cento della produzione di Paramount e' oggi negli Stati Uniti; la quota americana dovra' salire al 20 per cento di tutta la produzione cinematografica nei primi due anni e ad almeno il 30 per cento nei tre successivi se verra' approvato un credito d'imposta federale per il cinema di almeno il 20 per cento. Se anche California o New York varassero un credito d'imposta statale piu' ampio, la produzione negli Usa dovrebbe arrivare ad almeno il 40 per cento del totale.
L'accordo introduce un Independent Film Fund, con contributi annuali di 5 milioni di dollari per cinque anni, per l'acquisto di film indipendenti; un Workforce Fund da 47,5 milioni di dollari in cinque anni per formazione e sviluppo professionale dei lavoratori colpiti dalla fusione; l'obbligo di rispettare i contratti collettivi esistenti e di negoziare in buona fede; e, per cinque anni, la separazione delle trattative sui canali via cavo di base di Paramount da quelle sui canali di base di Warner Bros. La societa' combinata dovra' continuare a offrire un servizio di streaming gratuito come Pluto TV. Dovra' inoltre istituire entro 180 giorni dal completamento un News Editorial Independence Board per CNN e CBS, con cinque giornalisti in attivita' o in pensione con almeno dieci anni di esperienza, e accettare un supervisore indipendente per il monitoraggio della conformita'.
Il caso statale e' uno dei passaggi regolatori dell'operazione. Il Dipartimento di Giustizia americano aveva approvato l'accordo il 12 giugno e la Commissione europea lo ha autorizzato il 21 luglio, imponendo la cessione della partecipazione in United International Pictures e il divieto decennale di accordi di distribuzione cinematografica con Universal nello Spazio economico europeo. Paramount si era impegnata a congelare la fusione fino alla risoluzione della sfida antitrust o fino al 1 giugno 2027, a seconda di cosa fosse arrivato prima; il processo era in calendario all'inizio di marzo davanti alla giudice Araceli Martinez-Olguin, presso il tribunale distrettuale del Nord della California. La societa' deve inoltre far fronte a una "ticking fee" di 25 centesimi per azione al trimestre a favore degli azionisti Warner se l'operazione non si chiude entro il 30 settembre, una penale che secondo NBC News supera i 600 milioni di dollari ogni tre mesi.
I titoli di Paramount e Warner Bros Discovery hanno guadagnato oltre il 10 per cento mentre circolavano le indiscrezioni sull'accordo, riferisce NBC News. Il Writers Guild of America ha annunciato lo stesso giorno di aver transatto la propria causa contro Paramount: 17,5 milioni di dollari al fondo sanitario, spese legali coperte e divieto di licenziamenti tra gli autori a CBS News Broadcast per cinque anni. SAG-AFTRA ha dichiarato che i termini affrontano "alcune delle nostre profonde preoccupazioni sui livelli di produzione e sugli investimenti nella produzione americana", mentre la WGA ha ribadito di ritenere che l'operazione "danneggera' gli autori e l'intero settore".
Cio' che la transazione non stabilisce e' che la fusione sia legittima o che si chiudera' adesso. L'approvazione del tribunale e' ancora pendente e Bonta e' stato esplicito: l'accordo "non e' un voto di sostegno a questa fusione". Le percentuali di produzione dipendono da crediti d'imposta non ancora approvati; Bonta ha detto che lavorera' con il legislatore californiano per rimuovere il tetto al credito d'imposta statale per cinema e televisione. La sua precedente indicazione che la societa' combinata avrebbe mantenuto la sede in California non fa parte dell'intesa, ha riconosciuto: "non e' parte dell'accordo". E poiche' 1,5 miliardi sono un incremento su una base 2025 che il comunicato non quantifica, il livello assoluto di spesa produttiva negli Usa della societa' combinata non e' ricavabile dal documento.
Fonti
- California Attorney General, "Attorney General Bonta Announces Settlement in Warner Bros./Paramount Litigation", comunicato stampa, 21 settembre 2026: oag.ca.gov
- BBC, "Paramount settles lawsuit with US states, clearing way for $110bn merger with Warner Bros": bbc.com
- NBC News, "Paramount reaches deal with states over $110B Warner merger": nbcnews.com