Poste Italiane intensifica l'offerta pubblica di acquisto su TIM, alzando il corrispettivo in contanti per azione del 18 percento e abbandonando la condizione di soglia minima di adesione che vincolava la riuscita dell'operazione.
Il gruppo postale e finanziario italiano, guidato dal CEO Matteo Del Fante, ha annunciato l'8 settembre che il consiglio di amministrazione ha approvato una componente in contanti pari a 1,97 euro per azione TIM, in aumento rispetto ai 1,67 euro originari. Il concambio resta invariato a 0,218 azioni Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione TIM conferita. Poste ha inoltre eliminato la condizione che richiedesse almeno il 66,67 percento dei diritti di voto tra le azioni portate in adesione — una soglia che di fatto conferiva ai titolari un potere di veto sull'operazione.
Perché Conta
La doppia mossa — più cash e rimozione del pavimento di partecipazione — è una risposta diretta ai tassi di adesione stagnanti. All'ultima comunicazione, solo il 6,15 percento delle azioni oggetto dell'offerta era stato conferito, ben al di sotto del livello necessario per attivare la condizione di soglia originaria. Eliminando quello sbarramento, Poste segnala che procederà con l'acquisizione indipendentemente dal numero di azioni effettivamente consegnate.
Il periodo di adesione rinnovato va dal 21 al 25 settembre, a seguito della finestra originaria che scade l'11 settembre. Poste ha confermato che si tratta del prezzo finale e che non sono previsti ulteriori incrementi.
Il CEO di TIM, Pietro Labriola, e i dirigenti con responsabilità strategiche del gruppo hanno portato in adesione le proprie azioni nella settimana precedente. Il consiglio di amministrazione di TIM aveva già giudicato il corrispettivo congruo dal punto di vista finanziario e ne aveva valutato positivamente il razionale industriale.
Valorizzazione e Reazione del Mercato
In caso di adesione integrale — ossia con la consegna di tutte le 1,7 miliardi di azioni incluse nell'offerta — la componente in contanti complessiva dell'operazione sale di circa 512 milioni di euro a circa 3,3 miliardi di euro, per un valore totale della transazione di circa 11,35 miliardi di euro. Poste stima una valorizzazione implicita per azione di TIM pari a 6,65 euro, con un premio del 14,16 percento rispetto al prezzo ufficiale del 20 marzo 2026, data di riferimento dell'annuncio iniziale.
Gli analisti di Equita hanno stimato che il corrispettivo rinnovato attribuisce a TIM un valore di 7,69 euro per azione sui recenti prezzi di chiusura, con un multiplo EV/Ebitda after lease 2026-27 domestico compreso tra 8 e 8,4 volte. Equita mantiene un rating Buy su Poste Italiane con un target a 27,40 euro, mentre TIM resta a Hold con un prezzo obiettivo di 7,30 euro.
L'incremento della componente in contanti sarà finanziato tramite debito bancario. Poste ha sottoscritto un contratto di finanziamento modificato con il consorzio guidato da JPMorgan, BNP Paribas, Deutsche Bank, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Anche con l'aggiunta di 512 milioni di euro, la leva finanziaria pro-forma del gruppo combinato è prevista a 1,5 volte a fine 2026.
Entrambi i titoli hanno ceduto in chiusura. TIM ha chiuso in calo del 3,56 percento a 7,474 euro l'8 settembre, riducendo il premio di mercato rispetto all'offerta a poco più dell'1 percento. Poste Italiane ha terminato la seduta a 26,25 euro, in flessione del 2,42 percento.
Cosa i Numeri Non Dicono
Il basso tasso di adesione pone un interrogativo sulla capacità dell'offerta rialzata di convincere gli investitori istituzionali, molti dei quali attendono tradizionalmente gli ultimi giorni prima di conferire i propri titoli. Poste ha inoltre confermato una politica di dividendi standalone per il 2026 con un payout tra 1,25 e 1,30 euro per azione, impegnandosi a una remunerazione crescente a partire dal 2027 — un dettaglio pensato per rassicurare gli azionisti esistenti sul fatto che il costo maggiorato dell'operazione non eroderà i loro rendimenti.
L'operazione resta esposta a rischi di esecuzione: anche senza la condizione di soglia, un'adesione parziale lascerebbe Poste in una posizione di controllo minoritario con leva limitata sulla governance di TIM.
Fonti
- [Il Sole 24 Ore](https://www.ilsole24ore.com/art/poste-italiane-vara-rilancio-tim-ritoccata-componente-cash-AJ0SJT6)
- [Sky TG24](https://tg24.sky.it/economia/2026/09/07/opas-tim-poste-rilancio-cash)
- [Calcio e Finanza](https://www.calcioefinanza.it/2026/09/08/poste-offerta-tim-cash-soglia-minima/)