Technoprobe, leader mondiale nella produzione di probe card per il test dei semiconduttori, entrerà nel FTSE MIB il 21 settembre 2026, sostituendo DiaSorin che passerà al MidCap. La decisione è stata comunicata dal FTSE Italia Index Series Technical Committee e diventerà effettiva dopo la chiusura delle contrattazioni di venerdì 18 settembre. Lunedì 21 FTSE Russell pubblicherà un avviso con il numero esatto di azioni e i pesi di investibilità per la composizione aggiornata dell'indice.
Con una capitalizzazione di circa 17,5 miliardi di euro alla chiusura del 2 settembre, Technoprobe è una delle società italiane più valutate in borsa. Le azioni hanno più che raddoppiato il valore da inizio 2026, sostenute dalla forte domanda di attrezzature per il test dei semiconduttori alimentata dall'investimento globale nell'intelligenza artificiale. La società, quotata su Euronext Milan, è già componente del FTSE Italia All-Share e degli indici settoriali dedicati alla tecnologia. Produce probe card, i connettori a ghiera utilizzati per verificare i chip durante la fase di produzione, un mercato in rapida crescita grazie alla complessità crescente dei semiconduttori per IA.
L'ingresso aumenterà sensibilmente il peso del settore tecnologia nel FTSE MIB, attualmente intorno al 4 percento, quasi interamente grazie a STMicroelectronics. L'aggiunta di Technoprobe quasi raddoppierà questa quota, riflettendo la crescente importanza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori italiana. Il settore salute, che oggi pesa poco più dell'1 percento grazie a DiaSorin, potrebbe subire ulteriori riduzioni se Recordati procedesse con l'OPA in corso. Il cambiamento costringerà i fondi passivi che replicano l'indice a riequilibrare gli allocamenti, concentando ordini di acquisto e vendita in una finestra temporale ristretta attorno alla data di effettività, con impatto potenziale sulla volatilità a breve termine.

