Martedì 1° settembre John Ternus è diventato ufficialmente amministratore delegato di Apple, chiudendo dopo quindici anni l'era di Tim Cook, che resta in azienda come presidente esecutivo del consiglio di amministrazione. La successione, annunciata ad aprile, era stata approvata all'unanimità dal board. Ternus, ingegnere meccanico entrato in Apple nel 2001 nel team di design prodotto e dal 2021 responsabile dell'ingegneria hardware, ha studiato ingegneria meccanica alla University of Pennsylvania. Il primo test pubblico arriva già il 9 settembre, con l'evento annuale dei nuovi prodotti.
I numeri di un'era
Il bilancio lasciato da Cook è tra i più pesanti mai consegnati da un amministratore delegato al proprio successore.
- La capitalizzazione è passata da circa 350 miliardi di dollari nel 2011 a circa 4.600 miliardi oggi: circa tredici volte, che in media corrispondono a 32 milioni di dollari di valore creato ogni ora per quindici anni.
- I ricavi annuali sono saliti da 108 a 416 miliardi di dollari nell'esercizio 2025, quasi quattro volte.
- L'utile netto ha raggiunto i 112 miliardi, più del quadruplo rispetto al 2011.
- Apple è stata la prima società quotata statunitense a valere 1.000 miliardi (2018) e ha superato i 4.000 miliardi a ottobre 2025, arrivando a strappare brevemente il primo posto a Nvidia nel luglio 2026.
- I servizi hanno superato i 100 miliardi di ricavi l'anno, l'equivalente di una società Fortune 40; i wearables ne hanno generato 35 miliardi nell'esercizio 2025.
- Secondo un filing aziendale, Ternus percepirà uno stipendio di 3 milioni di dollari con un premio azionario a valore obiettivo di 55 milioni dal 2027; Cook resterà con 2 milioni più 45 milioni in azioni vincolate.
Il multiplo: quanto pesano le aspettative
C'è però un dettaglio che racconta meglio di qualsiasi cerimonia la natura dell'eredità di Ternus. Il valore di Apple in Borsa è cresciuto circa tredici volte, i ricavi quasi quattro. La differenza non viene dai conti, viene dal multiplo: quante volte gli utili di un anno il mercato accetta di pagare per possedere l'azione. Una parte rilevante del prezzo di Apple, in altre parole, non riflette quello che l'azienda vende oggi ma quello che gli investitori si aspettano domani. E le aspettative si muovono molto più in fretta dei bilanci: si gonfiano o si sgonfiano in giorni, mentre i ricavi si costruiscono in anni. È questo, più di qualsiasi riga di conto, l'asset vero che Ternus riceve in consegna.


