Il 19 agosto 2026 la Casa Bianca ha ospitato una riunione con i vertici dell'industria crypto e dei mercati di previsione. Donald Trump ha chiesto al Congresso di approvare una "fair version" del CLARITY Act e ha annunciato che la CFTC sta lavorando per portare Hyperliquid negli Stati Uniti "in a fully compliant and legal fashion", ovvero in modo pienamente conforme alla legge.
All'incontro erano presenti i dirigenti di Coinbase, Robinhood, Ripple, Kraken, Gemini, Nasdaq e ICE, insieme al presidente della SEC Paul Atkins e al presidente della CFTC Michael Selig. Trump ha definito il CLARITY Act una "legislazione strutturale molto potente" che permetterà agli Stati Uniti di restare "davanti alla Cina". Il provvedimento, fermo al Senato da mesi, dovrebbe chiarire la divisione delle competenze tra SEC e CFTC e stabilire quando un token è una security o una commodity.
Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha stimato che il disegno di legge possa superare i 60 voti al Senato, dove la mozione di cloture è attesa per il 15 settembre, e ha definito la misura in grado di rendere le politiche crypto americane "durevoli nel futuro, così da sopravvivere per decenni". Trump ha ribadito che la legge è "molto bipartisan" e sostenuta da "molti democratici".
Il passaggio più concreto e nuovo riguarda Hyperliquid, il principale exchange decentralizzato di perpetual futures. La piattaforma, che oggi blocca gli utenti statunitensi, potrebbe entrare nel perimetro regolatorio che governa CME e ICE. "Capisco che Mike stia anche lavorando per portare Hyperliquid negli Stati Uniti in modo pienamente conforme e legale, lavorando molto duramente su questo", ha dichiarato Trump, riferendosi a Michael Selig. Un ingresso onshore risolverebbe, a favore di Hyperliquid, la campagna portata avanti dagli exchange incumbent da maggio per portare la piattaforma sotto la vigilanza federale o tenerla lontana dai clienti americani.
I mercati hanno risposto subito: HYPE ha guadagnato circa il 19 per cento in 24 ore, con una capitalizzazione vicina a 17,6 miliardi di dollari, mentre le azioni di Hyperliquid Strategies, il veicolo quotato al Nasdaq che detiene HYPE come strategia core, hanno chiuso in rialzo del 30,4 per cento a 9,39 dollari, il migliore guadagno giornaliero di sempre. Sono invece scese le azioni di CME Group (-1,7 per cento) e Cboe (-3,5 per cento), che vedono nella mossa una futura concorrenza diretta sugli stessi flussi istituzionali. I volumi di opzioni su Hyperliquid Strategies hanno sfiorato otto volte la media a 30 giorni, con oltre 120.000 call scambiate contro meno di 8.000 put.
Hyperliquid ha registrato 6,19 miliardi di dollari di volumi sui perpetual nelle ultime 24 ore e 177,9 miliardi in 30 giorni, con 11,72 miliardi di open interest e 5,08 trilioni di dollari di volumi cumulati dal lancio, secondo i dati DefiLlama citati da The Defiant. Nessuno di questi volumi proviene da conti retail americani.
La spinta verso un approdo regolamentato arriva dopo mesi di battaglie: CME e ICE si erano rivolti alle autorità il 15 maggio per i perpetual onchain sulle materie prime, segnalando rischi di manipolazione, e il 18 giugno CME ha citato in giudizio la CFTC. Selig ha invece dato il via libera al primo bitcoin perpetual su una borsa registrata CFTC il 29 maggio. Il 20 agosto la CFTC tiene la sua prima riunione dell'Innovation Advisory Committee, con criptovalute, intelligenza artificiale e mercati di previsione all'ordine del giorno: il momento in cui secondo lo stesso Selig arriveranno maggiori dettagli sul percorso regolatorio.
Restano questioni aperte: la CFTC non ha aperto alcun procedimento formale su Hyperliquid e requisiti come registrazione, verifica dell'identità e limiti di leva non si applicano facilmente a un modello non custodial. Per il settore, tuttavia, il segnale è chiaro: infrastrutture considerate fino a poco tempo fa "regulatory-toxic" vengono ora discusse apertamente alla Casa Bianca.
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