Le sei maggiori banche canadesi stanno esplorando congiuntamente soluzioni di moneta digitale in dollaro canadese, a partire da un'iniziativa sui depositi tokenizzati la cui prima fase sposterebbe i depositi tra le banche stesse, non verso i clienti.
Bank of Montreal, Canadian Imperial Bank of Commerce, National Bank of Canada, Royal Bank of Canada, The Bank of Nova Scotia e TD Bank Group hanno dichiarato in una nota congiunta pubblicata da TD Bank Group martedì 22 settembre che la prima fase del progetto "mira a trasferire i depositi tokenizzati in modo efficiente tra le istituzioni finanziarie canadesi, con l'obiettivo di lungo periodo di collegarsi alle altre iniziative emergenti sugli asset digitali". Le banche hanno aggiunto di attendersi l'inclusione di altri istituti di deposito "al momento opportuno" e che il lavoro "punta a offrire pagamenti più rapidi, efficienti e programmabili ai clienti canadesi, preservando al contempo sicurezza, stabilità e un'efficace vigilanza regolamentare".
Non si tratta di una nuova valuta. Un deposito tokenizzato è la rappresentazione digitale di denaro già depositato presso una banca, registrabile e trasferibile su infrastrutture a registro distribuito; è uno strumento diverso da una stablecoin emessa da una società non bancaria, che è una passività dell'emittente e non un deposito del cliente. La nota congiunta, tuttavia, non impegna nessuna delle sei banche a emettere un deposito tokenizzato, non indica un fornitore tecnologico né un registro, non fissa una data di lancio e non descrive alcuna struttura societaria della collaborazione.
L'annuncio arriva dodici giorni dopo che l'autorità di vigilanza canadese aveva chiarito la propria posizione sulla stessa categoria di prodotto. In una dichiarazione del 10 settembre, l'Office of the Superintendent of Financial Institutions ha spiegato di adottare un approccio tecnologicamente neutrale: "La tecnologia sottostante di un prodotto o servizio finanziario non ne determina la natura giuridica. Per essere chiari, guardiamo a cosa è il prodotto o servizio, non a come è costruito o distribuito. I depositi tokenizzati, per esempio, non sono giuridicamente distinti dai depositi tradizionali". OSFI ha aggiunto che gli istituti regolamentati a livello federale devono assicurarsi che le attività innovative, comprese quelle svolte da terzi per loro conto, rispettino leggi e linee guida applicabili, tra cui la B-13 sulla gestione del rischio tecnologico e informatico e la B-10 sul rischio di terze parti, e devono confrontarsi con i propri supervisori di riferimento prima di lanciare prodotti nuovi.
La mossa canadese rispecchia una corsa più ampia tra le banche commerciali per portare i depositi su infrastrutture condivise. Le banche regionali statunitensi stanno costruendo una rete condivisa di depositi tokenizzati, mentre JPMorgan, Citi e Wells Fargo hanno sviluppato offerte istituzionali proprie e Swift ha avviato test sui depositi tokenizzati per pagamenti transfrontalieri 24 ore su 24 con banche di sei continenti. Il Canada ha anche precedenti interni: a marzo Bank of Canada, RBC e TD hanno completato Project Samara, che ha emesso, negoziato e regolato un bond da 100 milioni di dollari canadesi (circa 71 milioni di dollari) su registro distribuito con dollari canadesi all'ingrosso tokenizzati; a maggio Shopify e National Bank of Canada hanno sostenuto un dollaro digitale canadese regolamentato, pensato per funzionare senza interruzioni.
La posta in gioco riguarda il regolamento dei pagamenti e la collocazione dei depositi. Oggi i trasferimenti interbancari si basano su cicli a lotti e relazioni di corrispondenza; un registro condiviso dei depositi tokenizzati scommette sulla possibilità di movimentare valore quasi istantaneamente e in modo programmabile mantenendo la moneta come credito verso una banca regolata, dentro il perimetro di vigilanza e di tutela dei depositi. Per gli istituti questo modello conserva la base di raccolta già detenuta, invece di lasciare che i pagamenti su blockchain migrino verso emittenti di stablecoin non bancari. Per il regolatore, mantiene l'attività dentro il quadro normativo esistente: è la logica che sostiene la posizione tecnologicamente neutrale di OSFI, secondo cui seguono il prodotto la licenza e le regole, non le infrastrutture.
Due limiti vanno detti con chiarezza. Primo, si tratta di un'intenzione esplorativa, non di un prodotto: nessun partecipante si è impegnato a emettere, e la dichiarazione di OSFI chiarisce la natura giuridica del prodotto ma non concede approvazioni, lasciando agli istituti il confronto con i supervisori prodotto per prodotto. Secondo, la parte rivolta ai clienti è esplicitamente rinviata, quindi le affermazioni su pagamenti al dettaglio più economici o istantanei restano non verificate in questa fase.
Le reazioni finora sono arrivate da fuori le sei banche. Eric Richmond, country director e amministratore delegato di Coinbase Canada, ha detto a CoinDesk che la collaborazione è "incoraggiante" e "un segnale chiaro che una parte più ampia del sistema finanziario si sta spostando onchain" - un commento da leggere accanto al fatto che gli emittenti di stablecoin, come Circle, partner di Coinbase, competono direttamente con il modello dei depositi tokenizzati per gli stessi flussi di pagamento.
Tra le domande lasciate aperte dall'annuncio: quale registro o veicolo di governance useranno le banche, se altri istituti di deposito si aggiungeranno oltre ai sei, e se il consorzio si collegherà al lavoro di Bank of Canada sul regolamento all'ingrosso costruito attorno a Project Samara.
Fonti
- TD Bank Group, "Six Canadian banks explore development of a secure CAD tokenized deposit solution", 22 settembre 2026: stories.td.com
- Office of the Superintendent of Financial Institutions, "Statement on Tokenized and Other Digitally Represented Deposits", 10 settembre 2026: osfi-bsif.gc.ca
- CoinDesk, "Canada's 'Big Six' banks to launch interbank tokenized deposit initiative", 22 settembre 2026: coindesk.com