Secondo l'ultima edizione del sondaggio annuale Gallup sui consumi, il fumo di marijuana tra gli americani ha toccato un massimo storico. Il 17% degli adulti dichiara di fumare cannabis, un dato che fa il paio con il record del 2023 e che risulta più del doppio rispetto al 7% registrato nel 2013, quando Gallup ha misurato per la prima volta il comportamento con questa domanda.
Il sondaggio, condotto dal 1° al 19 luglio 2026 su un campione di 1.200 adulti residenti in tutti gli Stati Uniti e con un margine di errore di meno quattro punti percentuali, mostra anche che il 15% degli adulti consuma edibili alla cannabis, con numeri in crescita rispetto alle letture precedenti. Al contrario, il fumo di sigaretta è sceso al minimo storico: solo l'11% degli americani dichiara di fumare tabacco, mentre il vaping resta stabile al 9% e il 4% utilizza sacchetti di nicotina come Zyn.
Il consumo di marijuana è più diffuso tra gli adulti sotto i 50 anni: lo dichiara il 23% di chi ha tra i 18 e i 29 anni e il 25% di chi ha tra i 30 e i 49 anni. La quota scende in modo netto tra gli over 50, al 10% nella fascia 50-64 anni e al 5% tra chi ha 65 anni e oltre. I fumatori di marijuana risultano in generale con redditi familiari più bassi rispetto a chi non fuma, e l'abitudine è più comune tra chi ha un livello di istruzione inferiore, tra chi è meno religioso e tra chi dichiara di bere alcolici.
Gli americani restano divisi sull'effetto della sostanza: il 47% lo considera positivo, in parte molto e in parte abbastanza, mentre il 46% lo giudica negativo. Si tratta di un quadro già emerso nelle due letture precedenti, con una leggera propensione positiva nel 2022 e negativa nel 2024. Anche il consumo di edibili segue lo stesso andamento per fascia d'età, benché in modo meno marcato.
Il declino del fumo di sigaretta è strutturale e di lungo periodo. Quando Gallup iniziò a rilevare il dato nel 1944, fumava il 41% degli adulti; la quota salì fino al 45% nel 1954 prima di avviare il calo, scendendo sotto il 30% nel 1989 e stabilmente sotto il 20% dal 2015. Negli ultimi cinque anni la percentuale è rimasta tra l'11% e il 12%. Oggi il fumo di sigaretta è più comune tra gli adulti di 30-49 anni (16%), mentre il vaping raggiunge il picco tra i più giovani: il 17% di chi ha 18-29 anni usa sigarette elettroniche, con un calo costante con l'età. I sacchetti di nicotina sono usati dal 7% degli uomini e dall'1% delle donne.
La tendenza ha implicazioni economiche e di settore. Da un lato accompagna il ridimensionamento strutturale dell'industria del tabacco negli Stati Uniti; dall'altro consolida un mercato legale della cannabis in crescita con l'avanzare della regolamentazione a livello statale e federale. Gallup aveva rilevato che una maggioranza di americani sostiene la legalizzazione, con alcune flessioni legate a un calo del sostegno alle riforme tra gli elettori repubblicani.
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