La previsione di Wolfe Research
A pochi giorni dal report occupazionale statunitense di agosto, atteso per venerdì 4 settembre, Wolfe Research si aspetta un dato migliore di quanto prevedano i mercati. Gli analisti stimano 65.000 nuovi posti di lavoro non agricoli, al di sopra del consenso di 55.000, con il tasso di disoccupazione in salita solo marginale al 4,16%. Una lettura che, se confermata, allontanerebbe almeno in parte i timori di un mercato del lavoro in frenata emersi dopo il dato negativo di luglio.
La scomposizione del numero
La previsione si articola su una base privata solida e una componente pubblica in calo. Il settore privato dovrebbe creare 75.000 posti di lavoro, solo parzialmente compensati da una diminuzione di 10.000 nella pubblica amministrazione. La crescita dei salari è vista in aumento dello 0,35% su base mensile, anche in questo caso sopra il consenso. Numeri che, presi insieme, disegnano un mercato del lavoro ancora capace di generare assunzioni nonostante i segnali di raffreddamento.
La reazione dei mercati
Secondo gli analisti di Wolfe, i mercati potrebbero reagire in modo significativo solo se il dato sull'occupazione si discosterà dall'intervallo tra 40.000 e 100.000 nuovi posti. Al di sotto delle 40.000 unità il timore di una debolezza più profonda tornerebbe a pesare su azioni e tassi, mentre sopra le 100.000 il quadro si farebbe decisamente più positivo. La decisione della Federal Reserve a settembre, però, dipenderà in larga parte dai dati sull'inflazione più che dal solo numero dei payroll.


