Lunedì 28 settembre 2026 Metrics Credit Partners, uno dei maggiori gestori di credito privato australiani con circa 40 miliardi di dollari australiani sotto gestione, ha sospeso la quotazione di tre dei suoi fondi elencati all'ASX prima dell'apertura del mercato e ha ridotto il valore degli attivi dopo che il suo revisore ha contestato le ipotesi usate nei prospetti finanziari preliminari dei fondi. I tre veicoli sono il Metrics Real Estate Multi-Strategy Fund, il Metrics Income Opportunities Trust e il Metrics Master Income Trust.
In comunicazioni separate all'ASX, Metrics ha detto che l'audit KPMG ha adottato "decisioni diverse" su input e ponderazioni di probabilità rispetto a quelle usate per redigere il prospetto finanziario preliminare. Le revisioni hanno ridotto i valori netti degli attivi (net tangible asset value) del 12,16 percento per il Real Estate Multi-Strategy Fund, del 10,08 percento per l'Income Opportunities Trust e dell'1,99 percento per il Master Income Trust, ha indicato la società. NBR riporta che le tre svalutazioni complessive valgono circa 160 milioni di dollari australiani, poco meno di 198 milioni di dollari USA.
Il valore netto per unità del fondo immobiliare scende a 2,22 dollari australiani da 2,53, con la parte maggiore della riduzione attribuita a minori valori equi di partecipazioni immobiliari commerciali non quotate; il fondo era scambiato a 1,68 dollari. Metrics ha dichiarato che "nel finalizzare i risultati auditati è stata data maggiore ponderazione a scenari avversi e a esiti potenzialmente meno favorevoli". La società ha inoltre detto che il processo di audit ha prodotto maggiori accantonamenti per potenziali perdite sulle esposizioni creditizie dei tre fondi quotati, per effetto di circostanze come "condizioni di tasso d'interesse e macroeconomiche e aspettative regolatorie più stringenti applicate a specifici asset e al portafoglio".
Le sospensioni arrivano mentre il settore australiano del credito privato, stimato da NBR in circa 200 miliardi di dollari australiani, è sotto osservazione dopo il crollo del promotore immobiliare Bathla, che all'ingresso in amministrazione controllata doveva circa 3 miliardi di dollari australiani a una quarantina di finanziatori. Metrics ha detto di non avere esposizioni verso Bathla. La regolatrice australiana aveva avvertito la settimana precedente di valutazioni non realistiche e di pratiche di governance deboli nell'industria, invitando le società che non adeguano gli standard a prepararsi a azioni di enforcement. La pressione alle riscossioni sui principali fondi di credito privato mostrava segni di attenuamento a settembre, con i gestori di punta che riportavano meno richieste di rimborso da parte dei risparmiatori, secondo TradersUnion.
Quello che emerge dalle comunicazioni è un disaccordo sulla valutazione, non una perdita realizzata: i tagli riflettono la posizione del revisore su input e ponderazioni di probabilità, non la vendita degli attivi ai valori più bassi. La sospensione è una pausa procedimentale in attesa della pubblicazione dei risultati auditati, non una decisione di liquidare i fondi, e di per sé non indica che gli investitori non potranno riscattare le quote alla ripresa delle contrattazioni. Non è chiaro quanto le svalutazioni si propagheranno nel settore: i tre tagli differiscono molto, da poco meno del 2 percento a più del 12 percento, e il maggiore è legato agli immobili commerciali non quotati, una categoria che l'ASIC ha già segnalato per le sue valutazioni. I circa 40 miliardi di dollari australiani gestiti da Metrics sono molto più dei 160 milioni svalutati: il colpo immediato è concentrato in tre veicoli quotati, non distribuito sull'intera piattaforma del gestore.
Fonti
Reuters (via Yahoo Finance): finance.yahoo.com
National Business Review: nbr.co.nz
TradersUnion: tradersunion.com