MSCI ha aperto una nuova consultazione che potrebbe escludere dai suoi indici globali le società classificate come "non operative": nella simulazione pubblicata dal fornitore di indici, tra le prime a rischiare l'esclusione ci sono Strategy (ex MicroStrategy, la maggiore detentrice corporate di Bitcoin al mondo) e la giapponese Metaplanet. La proposta, presentata ad agosto 2026, sostituisce il precedente filtro specifico sulle tesorerie digitali e introduce un meccanismo basato su cinque rapporti finanziari, valido per qualsiasi settore.
Come funziona il doppio filtro di MSCI
La consultazione propone di rendere ineleggibili per gli MSCI Global Investable Market Indexes le società che "creano valore accumulando e detenendo asset non operativi", generano poca cassa dall'attività vera e propria e dipendono dal capitale esterno per crescere. Il meccanismo prevede due fasi: nel Core Screen un'azienda supera il primo passaggio solo se gli asset operativi superano il 50% del totale. In caso contrario scatta l'Exclusion Screen, basato su cinque indicatori finanziari: intensità degli asset operativi, intensità delle spese, generazione di cassa, variazioni del fair value e dipendenza dal capitale. Chi fallisce almeno quattro indicatori su cinque diventa ineleggibile. Tra le soglie proposte: asset operativi sotto il 20% del totale, spese operative sotto il 5%, flusso di cassa operativo negativo, variazioni di fair value oltre il 5% degli attivi e dipendenza dal capitale oltre il 20%.
La simulazione di maggio: Strategy, Metaplanet e Yellow Cake
Applicando lo screening ai dati di maggio 2026 sull'indice MSCI ACWI IMI, MSCI individua tre possibili cancellazioni: Strategy (Nasdaq), Metaplanet (Tokyo) e Yellow Cake, società di investimento in uranio quotata a Londra. Altre tre società, SharpLink, Center Laboratories e Lydia Holding, finirebbero invece in una nuova watchlist pubblica. Strategy detiene 840.447 Bitcoin, per un controvalore di circa 53,18 miliardi di dollari, ed è la più grande società quotata per riserve di Bitcoin; Metaplanet ha accumulato 43.000 Bitcoin, per oltre 2 miliardi di dollari. La presenza di Yellow Cake e SharpLink (una tesoreria in Ethereum) mostra che il filtro non è specificamente anti-Bitcoin, anche se le tesorerie digitali sono le prime nel mirino. Per limitare i cambi d'indice improvvisi, MSCI propone un meccanismo cuscinetto: le società già incluse devono fallire lo screening per due esercizi consecutivi prima della rimozione, mentre chi fallisce solo sull'ultimo bilancio finisce in watchlist.


