Mercoledì 30 settembre 2026 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato alla Casa Bianca i primi progetti del piano sudcoreano da 200 miliardi di dollari per le infrastrutture energetiche americane, insieme al segretario al Commercio Howard Lutnick, al segretario all'Interno Doug Burgum, al segretario all'Energia Chris Wright e al senatore Dan Sullivan. Trump ha definito il pacchetto "uno dei più grandi investimenti nelle infrastrutture energetiche della storia americana". Tre le iniziative presentate: un complesso a ciclo combinato in Texas, un framework per otto reattori nucleari e una possibile partecipazione coreana al progetto Alaska LNG.
L'unico progetto confermato a livello di costruzione è "Project Star": un campus elettrico a gas naturale da 22,3 miliardi di dollari a Encinal, contea di La Salle, in Texas, con 6,47 gigawatt di potenza installata. L'annuncio congiunto del Dipartimento del Commercio statunitense e del governo della Repubblica di Corea indica come sviluppatori Related Companies, tramite la controllata Related Digital, e NextEra Energy Resources, con Lewis Energy Group che fornisce terreno, gas naturale, acqua e infrastrutture di supporto. A piena capacità il campus sosterrà un data center privato da 5 gigawatt che Related Digital sta realizzando nel sito adiacente, restando anche surplus di energia alla rete ERCOT — una struttura coerente con la direttiva del governatore del Texas Greg Abbott secondo cui i data center devono portare la propria produzione. Il fact sheet del Dipartimento del Commercio, come riportato da Yonhap, prevede avviamenti gradualmente dal 2029 e piena capacità nel 2032; il comunicato cita circa 8.400 posti di lavoro nel picco dei lavori e poco più di 170 posizioni permanenti. Secondo un alto funzionario sudcoreano citato dal Korea Herald, Seul ha trasferito giovedì il primo pagamento di 2,4 miliardi di dollari nel programma di investimento.
La seconda iniziativa, "Project Power", è un piano di massima, non un impegno di costruzione. Prevede fino a 120 miliardi di dollari per otto grandi reattori — due unità coreane APR1400 e sei Westinghouse AP1000 — con circa 100 miliardi per i costi di costruzione e 20 miliardi di riserva di contingenza, con un tetto di 30 miliardi di dollari per coppia di reattori comprese le riserve. I due governi, Westinghouse, la Korea Electric Power Corp. e la Korea Hydro & Nuclear Power sono attesi alla firma di un accordo quadro che, secondo il fact sheet, non autorizzerà la costruzione di tutti e otto i reattori: siti, strutture proprietarie e calendari restano indefiniti, con Ohio e Tennessee indicati da ufficiali americani e South Carolina e Kentucky citati anche da Lutnick. I due paesi hanno inoltre convenuto di cooperare su un anticipo fino a 10 miliardi di dollari entro la fine dell'anno per componenti con tempi di produzione lunghi, soggetto a revisione commerciale e alle procedure legali e parlamentari coreane. Se costruiti, gli APR1400 sarebbero i primi reattori commerciali di progetto coreano negli Stati Uniti; investitori coreani, inclusi KEPCO e KHNP, stanno inoltre perseguendo una partecipazione complessiva tra il 5 e il 10 percento in Westinghouse, con prezzi ancora in negoziato.
"Project North" — la partecipazione coreana al progetto Alaska LNG, il cui gasdotto di circa 1.298 chilometri trasporterebbe circa 3,9 miliardi di piedi cubi di gas al giorno dal North Slope a Nikiski, per un massimo di 20 milioni di tonnellate di LNG all'anno — è la parte più contestata. Lutnick ha stimato oltre 50 miliardi di dollari di investimento nel progetto; Reuters, citata da CNA, ha riportato una cifra di 54 miliardi per il gasdotto. Il fact sheet congiunto si limita però a dire che i due paesi "hanno concordato di iniziare a lavorare sul progetto Alaska LNG, subordinatamente al riscontro di 'commercial reasonableness' ai sensi del memorandum di investimento strategico e a tutte le disposizioni legali domestiche applicabili". Il ministro dell'Industria Kim Jung-kwan ha detto in una conferenza stampa che non è stata presa alcuna decisione sull'eventuale investimento o sulla sua entità, che ha espresso rammarico a Lutnick per un annuncio andato oltre quanto concordato e che Seul "non procederà se il progetto non è sostenibile". Il presidente Lee Jae Myung ha scritto su X che la sostenibilità commerciale sia del progetto LNG sia dei reattori nucleari deve essere confermata prima di procedere. Lo sviluppatore del progetto, Glenfarne, ha raccolto intenzioni d'acquisto per 13 milioni di tonnellate l'anno — incluse 2 milioni da JERA e Tokyo Gas del Giappone — e ne servono circa 3 milioni in più per sostenere una decisione di investimento finale.
La spinta energetica si inserisce in uno scambio più ampio. L'accordo commerciale annunciato il 30 luglio 2025 ha ridotto i dazi statunitensi sulla maggior parte delle merci coreane dal 25 al 15 percento in cambio di un pacchetto da 350 miliardi di dollari — 150 per la cantieristica e 200 per gli investimenti strategici — formalizzato con il memorandum di investimento strategico del 14 novembre 2025. Secondo l'accordo operativo, i rendimenti vengono accorpati in una società veicolo speciale ombrello: 50 e 50 finché Seul rientra del capitale complessivo più un interesse calcolato sul rendimento dei Treasury a 20 anni più un margine di progetto, poi il 10 percento alla Corea e il 90 percento agli Stati Uniti. I tetti di 20 miliardi di dollari l'anno e di 200 miliardi complessivi sono legalmente vincolanti e la Corea mantiene diritti di consenso sulle modifiche maggiori. Per Seul la ragione strategica è la sicurezza energetica — Kim ha citato i rischi sulle rotte dello Stretto di Hormuz, di Malacca, di Taiwan e del Canale di Panama — oltre a un punto d'accesso nei mercati americani del gas e del nucleare. Per Washington è elettricità per i data center AI e un'espansione nucleare più ampia, annunciata, come notato da CNA, in vista delle elezioni di metà novembre.
I limiti sono sostanziali. La cifra di 200 miliardi di dollari è un tetto, non un assegno: solo Project Star è confermato, il programma nucleare richiede ancora la firma di un accordo quadro e valutazioni commerciali e approvazioni coreane per ogni progetto, e l'Alaska resta condizionata a test di sostenibilità che Seul non ha ancora superato. Analisti a Seul hanno detto a Reuters che eventuali divergenze tra le due letture del patto potrebbero alimentare controversie sull'attuazione, con l'accordo quadro e l'anticipo di fine anno per i componenti nucleari come primi test.
Fonti
- U.S. Department of Commerce e Governo della Repubblica di Corea, annuncio congiunto su Project Star (via PR Newswire), 30 settembre 2026: prnewswire.com
- Yonhap News Agency, "Trump unveils S. Korea's investment plans for Alaska LNG project, Texas power plant, 8 nuclear reactors", 1 ottobre 2026: en.yna.co.kr
- The Korea Herald, "Korea kicks off US investment plan with $22.3b Texas power project", 1 ottobre 2026: koreaherald.com
- Channel News Asia (Reuters), "Trump unveils US$200 billion South Korean investment in US; Seoul hedges on Alaska pipeline", 30 settembre 2026: channelnewsasia.com