Tencent Holdings ha pubblicato il 12 agosto i risultati del secondo trimestre 2026: ricavi a 204,8 miliardi di yuan, in crescita dell'11 per cento su base annua e sopra il consenso di circa 202,2 miliardi. L'utile netto attribuibile agli azionisti secondo i criteri IFRS è salito di appena lo 0,7 per cento rispetto a un anno prima, a 56,0 miliardi di yuan (circa 8,31 miliardi di dollari, secondo MarketScreener), nettamente sotto le stime degli analisti di 61,8 miliardi: un miss di circa il 9,4 per cento sulla linea di profitto, a fronte di una top line sopra le attese, come riportato da CryptoBriefing.
L'attenzione del mercato era però tutta sulla spesa in conto capitale, esplosa a 52,8 miliardi di yuan nel trimestre contro i 31,9 miliardi del primo trimestre: un balzo del 65,5 per cento su base sequenziale e del 176 per cento su base annua, concentrata su capacità di calcolo AI e costruzione di data center, come ha rilevato Yahoo Finance (GuruFocus). La spesa ha portato il free cash flow in territorio negativo, a meno 13,8 miliardi di yuan; il management ha indicato che l'utile operativo sarebbe potuto crescere del 19 per cento senza i costi legati ai nuovi prodotti AI.
Per segmento, i ricavi dei servizi di marketing sono saliti del 22 per cento a 43,6 miliardi di yuan, trainati dalla pubblicità potenziata dall'AI e da una maggiore monetizzazione nell'ecosistema Weixin, secondo CryptoBriefing e MarketScreener. I giochi domestici hanno guadagnato il 17 per cento a 47,3 miliardi di yuan, mentre quelli internazionali sono rimasti sostanzialmente piatti, in calo dello 0,8 per cento a 18,6 miliardi per gli effetti dei cambi. I servizi fintech e business sono cresciuti del 9 per cento a 60,3 miliardi di yuan, con la domanda di cloud per servizi legati all'AI come driver principale, ha riportato MarketScreener. Su base non-IFRS l'utile netto è stato di 68,4 miliardi di yuan, in aumento del 9 per cento annuo; nel trimestre Tencent ha inoltre riacquistato circa 37,4 milioni di azioni proprie per 16,9 miliardi di dollari di Hong Kong, secondo CryptoBriefing.
