Il presidente Donald Trump ha annunciato il 14 settembre che Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le infrastrutture energetiche dell'altra parte, dichiarando su Truth Social che l'accordo avrebbe aiutato a far scendere i prezzi globali dei combustibili. L'annuncio e' arrivato poche ore dopo che le forze ucraine hanno colpito la raffineria TANECO nella repubblica russa del Tatarstan, uccidendo due civili, e a seguito dell'incontro di Trump con il presidente Volodymyr Zelenskyy a Doonbeg, in Irlanda, dove ha esortato il leader ucraino a cessare gli attacchi alle raffinerie russe del gasolio.
Né Kiev né Mosca avevano formalmente confermato l'accordo al momento del post di Trump. L'assenza di una conferma ufficiale ha sollevato dubbi sulla solidita' dell'impegno, considerando il crollo di precedenti accordi di tregua nel conflitto. L'Ucraina si e' detta pronta a valutare una sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche russe, ma non ha dichiarato una moratoria formale.
L'annuncio si inserisce nel contesto di una grave carenza globale di gasolio provocata da mesi di attacchi con droni ucraini alle raffinerie russe. Le sei strutture russe di produzione di gasolio di maggiore dimensione — Kirishi, NORSI, TANECO, Omsk, Perm e Volgograd — rappresentano circa la meta' della produzione totale di gasolio del paese. A meta' settembre, tre di esse avevano chiuso o ridotto drasticamente la produzione: Kirishi e' completamente fuori servizio, mentre NORSI e Volgograd operano a circa il 25 percento della capacita', secondo i dati di Reuters citati dal Kyiv Independent. Tra luglio e agosto, Vortexa ha registrato 32 attacchi alle raffinerie russe.
L'impatto sul commercio globale e' stato drammatico. Le esportazioni russe di gasolio sono scese sotto un milione di tonnellate metriche a giugno, rispetto a circa 2,5 milioni di tonnellate al mese un anno prima, con Turchia e Brasile che hanno perso almeno la meta' delle precedenti allocazioni di cargo, secondo OilPrice.com. Le spedizioni marittime di gasolio e gasolio pesante hanno mediato solo circa 150.000 barili al giorno nei primi 25 giorni di agosto, in calo dell'81 percento rispetto alla media stagionale quinquennale, secondo i dati di Vortexa citati dal Kyiv Independent. La Russia ha esteso il divieto di esportazione di gasolio per tutti i produttori di combustibile fino al 31 ottobre, ha riferito il giornale Vedomosti, citando la necessita' di ricostruire le riserve di combustibile prima dell'inverno.
I prezzi del gasolio negli USA sono saliti a livelli record. La media nazionale ha raggiunto 6,27 dollari al gallone, secondo OilPrice.com. Al Jazeera ha riferito che i prezzi del gasolio sono quasi del 65 percento piu' alti da quando gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'Iran in febbraio, con l'Automobile Association americana che fissa la media a 6,20 dollari al gallone. La benzina regolare si attesta a 4,31 dollari al gallone, in aumento di circa il 45 percento nello stesso periodo. Il Brent ha scambiato vicino ai 108 dollari al barile il giorno dell'annuncio di Trump.
Gli analisti energetici hanno tuttavia contestato la versione di Trump secondo cui gli attacchi ucraini sarebbero il principale motore della crisi del gasolio. Uno studio del KSE Institute stima che le perdite di esportazione legate al Golfo tra marzo e agosto ammontino a 152 milioni di barili, piu' del doppio del calo russo di 68 milioni di barili. Le esportazioni marittime russe di gasolio rappresentano circa il 4 percento del commercio globale, mentre le interruzioni all'offerta del Golfo sono state sostanzialmente piu' ampie. Gli analisti citati da Al Jazeera hanno descritto gli attacchi ucraini come un "piccolo ingrediente" di un quadro piu' ampio che include il conflitto USA-Iran e le decisioni di produzione dell'OPEC+.
L'annuncio del cessate-il-fuoco ha anche un significato politico interno per Trump, il cui indice di gradimento e' sceso al 17 percento secondo un recente sondaggio del Financial Times, con le elezioni di meta' mandato negli USA in arrivo a novembre. I prezzi in crescita dei combustibili sono diventati una responsabilita' elettorale per il suo Partito Repubblicano, e la prospettiva di prezzi del gasolio piu' bassi potrebbe alleggerire la pressione ai distributori prima che gli elettori vadano alle urne.
Fonti
- Al Jazeera, "Why is Trump warning Zelenskyy not to hit Russian diesel refineries?", 14 settembre 2026 (aljazeera.com)
- Kyiv Independent, "Ukraine's drone strikes force 3 of Russia's largest diesel refineries to halt or slash output, Reuters reports", 16 settembre 2026 (kyivindependent.com)
- OilPrice.com, "Russia Extends Diesel Export Ban Through October", 16 settembre 2026 (oilprice.com)