I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono rimasti invariati a luglio, mancando le attese di un aumento mensile dello 0,2 percento, mentre il tasso annuo è rallentato al 4,7 percento, sotto il consenso del 4,9 percento. I dati dell'indice dei prezzi alla produzione (PPI) sono stati diffusi dal Bureau of Labor Statistics il 13 agosto 2026.
L'indice per la domanda finale si è attestato a 156,56 punti a luglio, in calo dai 156,61 punti di giugno, secondo TradingEconomics, che elabora i dati del Bureau of Labor Statistics. Su base annua i prezzi alla produzione sono saliti del 4,7 percento, in netta decelerazione rispetto al 5,5 percento di giugno.
Il PPI core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato dello 0,2 percento su base mensile, sotto l'atteso 0,3 percento, e del 4,2 percento su base annua, in linea con il consenso del 4,2 percento e in calo dal 4,7 percento di giugno, secondo investingLive.
Secondo l'analista di investingLive Adam Button, il dato è un'ulteriore prova di un rapporto PCE più morbido più avanti nel mese e rappresenta un fattore negativo per il dollaro, sceso moderatamente dopo la pubblicazione dei dati. Il dollaro statunitense ha infatti ceduto terreno in modo contenuto dopo il rilascio.
Il report sui prezzi alla produzione arriva all'indomani dell'inflazione al consumo di luglio, in linea con le attese: il CPI è salito del 3,4 percento su base annua, secondo i dati TradingEconomics. Le componenti dei prezzi alla produzione confluiscono nel deflatore della spesa per consumi personali (PCE), la misura di inflazione preferita dalla Federal Reserve: secondo investingLive i dati di luglio rafforzano l'ipotesi di un rapporto PCE più morbido più avanti nel mese.
Fonti
- investingLive: [US July PPI 4.7% y/y vs 4.9% expected](https://investinglive.com/forex/us-july-ppi-4-7-y-y-vs-4-9-expected/)
- TradingEconomics: [United States Producer Prices](https://tradingeconomics.com/united-states/producer-prices)