La Federal Reserve e la Bank of England hanno intensificato il controllo sulle esposizioni delle principali banche globali verso le società di proprietary trading, secondo un report del Financial Times pubblicato il 21 settembre 2026. La spinta regolatoria arriva dopo che Jane Street, uno dei maggiori market maker al mondo, ha subito una perdita di 15 miliardi di dollari a luglio -- la sua peggiore performance mensile dal 2016 -- innescata dal turbolento fondo Situational Awareness, focalizzato sull'IA e gestito dall'ex ricercatore di OpenAI Leopold Aschenbrenner.
Le banche centrali hanno richiesto informazioni dettagliate agli istituti di credito sulla loro propensione al rischio verso le grandi società di trading, sull'evoluzione intraday delle loro esposizioni e sull'adeguatezza dei controlli di rischio in essere. La richiesta, riportata dal Financial Times tramite Reuters, si estende a tutto il sistema bancario globale e non è limitata a una singola giurisdizione.
Contesto: come si sono materializzate le perdite
Il fondo Situational Awareness, che deteneva posizioni concentrate in azioni del settore dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori, è stato costretto a liquidare una parte significativa del suo portafoglio azionario quotato in una vendita di liquidazione a Citadel Securities durante un ampio sell-off nei titoli legati all'IA. Quella liquidazione di massa ha contribuito direttamente alla perdita stimata di 15 miliardi di dollari di Jane Street per il mese, secondo quanto riportato da Reuters il 14 agosto 2026.
La perdita di Jane Street è stata notevole non solo per la sua entità ma anche per il momento in cui è avvenuta: la società aveva goduto di una serie ininterrotta di mesi in profitto che risaliva a quasi un decennio. Il crollo del fondo Situational Awareness ha evidenziato i rischi interconnessi tra la leva finanziaria degli hedge fund, la capacità di market making e l'esposizione delle banche come controparti -- una catena di relazioni che le autorità di regolamentazione sono sempre più desiderose di mappare.
Le citazioni della SEC aggiungono una dimensione sanzionatoria
Le richieste di informazioni delle banche centrali avvengono parallelamente a un'azione sanzionatoria più aggressiva della U.S. Securities and Exchange Commission. Nelle settimane precedenti l'annuncio Fed-BoE, la SEC ha emesso citazioni a Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Citigroup e Bank of America, chiedendo dettagli sull'attività di trading del fondo Situational Awareness, sull'uso della leva finanziaria, sui margin call e sulla natura dei rapporti di finanziamento che queste banche intrattenevano con il fondo.
L'indagine della SEC sta esaminando come le banche hanno gestito la loro esposizione quando le condizioni di mercato si sono deteriorate rapidamente, e se siano stati applicati limiti di rischio e requisiti di garanzia appropriati. Le citazioni suggeriscono che le autorità di regolamentazione stiano guardando oltre l'hedge fund stesso per valutare se l'infrastruttura di prime brokerage e di finanziamento del sistema bancario abbia contribuito a contenere i rischi o non vi sia riuscita.
Perché è importante
La doppia spinta regolatoria -- la vigilanza prudenziale delle banche centrali e l'azione di enforcement della SEC sulla condotta di mercato -- segnala una più ampia rivalutazione di come le grandi società di trading interagiscono con il sistema bancario. Le società di proprietary trading come Jane Street non sono banche tradizionali, eppure possono accumulare esposizioni paragonabili a quelle dei maggiori istituti finanziari. Quando queste società subiscono grandi perdite, gli effetti a catena possono propagarsi attraverso i bilanci bancari tramite prime brokerage, compensazione dei derivati e accordi di finanziamento a breve termine.
Per il sistema bancario, la domanda chiave è se gli istituti di credito avessero una visibilità adeguata sulle posizioni di rischio che stavano finanziando. L'attenzione della Fed e della BoE per l'evoluzione intraday delle esposizioni suggerisce la preoccupazione che i limiti di rischio overnight o intraday possano essere stati superati senza un monitoraggio sufficiente. L'enfasi della SEC sui margin call e sulla leva finanziaria indica una preoccupazione separata ma correlata: se le banche abbiano concesso finanziamenti a condizioni che riflettessero adeguatamente i rischi coinvolti.
Cosa resta poco chiaro
Né la Fed, né la BoE, né la SEC hanno commentato pubblicamente la portata o i tempi delle rispettive indagini. Non è ancora noto se le indagini porteranno ad azioni sanzionatorie formali, a riscontri di vigilanza o a nuove linee guida regolatorie. Anche la misura in cui altre società di trading oltre a Jane Street siano state colpite dal crollo del fondo Situational Awareness resta poco chiara.
Jane Street stessa non ha divulgato pubblicamente il dettaglio completo delle sue perdite di luglio. La cifra di 15 miliardi di dollari, riportata per la prima volta da Reuters ad agosto, si basava su fonti anonime. La performance annuale della società e lo stato dei suoi rapporti con la clientela restano attentamente monitorati dagli operatori di mercato.
Le azioni regolatorie arrivano in un momento di accresciuta sensibilità al rischio sistemico negli asset tecnologici e legati all'IA. Man mano che gli hedge fund e i market maker concentrano posizioni sempre maggiori in un insieme ristretto di titoli legati all'IA, il potenziale di perdite correlate -- e che tali perdite mettano sotto stress le banche controparti -- è diventato una preoccupazione concreta per le autorità di regolamentazione su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Fontes