La Bank of Japan ha pubblicato lunedì 10 agosto il Summary of Opinions della riunione di politica monetaria del 30-31 luglio, rivelando un board diviso sul ritmo appropriato dei rialzi dei tassi di interesse mentre i rischi al rialzo sull'inflazione continuano ad accumularsi.
Diversi membri del board hanno evidenziato crescenti preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche di fondo, sostenendo che i rialzi potrebbero dover arrivare più rapidamente di quanto i mercati attualmente prevedano. I commenti rafforzano significativamente le attese per un nuovo rialzo della BOJ già a settembre.
I rischi inflazionistici si moltiplicano
Diversi policymakers hanno evidenziato una convergenza di fattori che spingono l'inflazione sopra l'obiettivo del 2 percento della BOJ. Uno yen giapponese persistentemente debole ha aumentato i costi di importazione nell'economia, mentre una domanda robusta legata agli investimenti nell'intelligenza artificiale sta aggiungendo pressioni sui prezzi. I costi elevati dell'energia derivanti dal conflitto in corso in Medio Oriente contribuiscono anch'essi al panorama inflazionistico.
Un membro del board ha avvertito che la banca centrale dovrebbe prestare maggiore attenzione alla possibilità che l'inflazione superi il proprio obiettivo, meaning il ritmo dei rialzi della BOJ potrebbe alla fine essere più rapido di quanto i mercati prevedano. L'ufficiale ha argomentato che la sfida di politica monetaria del Giappone si è modificata in modo sostanziale: invece di concentrarsi principalmente sul portare l'inflazione di fondo verso l'obiettivo del 2 percento, i policymakers devono ora considerare come impedire che l'inflazione superi quel livello per un periodo prolungato.
Appelli per un aggiornamento "agile" della politica
Due ulteriori opinioni nel riunione hanno sostenuto l'innalzamento dei tassi di interesse in modo "agile" in risposta ai rischi inflazionistici. I policymakers hanno anche discusso di avvicinare il tasso di politica della BOJ a un livello neutrale, in cui i costi del debito non stimolano né limitano l'attività economica.
La BOJ ha lasciato invariato il tasso di politica all'1,00 percento alla riunione di luglio, con un voto 8-1. Il membro del board Hajime Takata ha dissentito, favorendo un rialzo immediato di 25 punti base all'1,25 percento. La decisione di mantenere invariato è arrivata dopo che la BOJ ha alzato i tassi di 25 punti base a giugno.
Le attese per il rialzo di settembre si consolidano
Il tono sempre più falco del Summary of Opinions è coerente con i messaggi del governatore della BOJ Kazuo Ueda successivi alla riunione di luglio. Sebbene la banca centrale abbia mantenuto i tassi invariati, Ueda ha indicato che un ulteriore rialzo potrebbe arrivare presto se l'inflazione e le condizioni economiche si svilupperanno come previsto.
Secondo le stime del board citate nel documento, l'inflazione di fondo potrebbe superare l'obiettivo del 2 percento dalla seconda metà dell'anno fiscale 2026. Con la debolezza dello yen, i prezzi di importazione, la domanda legata all'IA e i costi energetici che creano pressioni inflazionistiche aggiuntive, gli investitori si preparano alla possibilità che la normalizzazione dei tassi di interesse del Giappone proceda più rapidamente del previsto.
Fonti
- Bank of Japan, "Summary of Opinions" della riunione di politica monetaria del 30-31 luglio 2026: https://www.boj.or.jp/en/mopo/mpmsche_minu/opinion_2026/opi260731.pdf
- EconoTimes, "BOJ Signals Faster Rate Hikes as Inflation Risks Raise September Move Odds": https://econotimes.com/BOJ-Signals-Faster-Rate-Hikes-as-Inflation-Risks-Raise-September-Move-Odds-1748998