La People's Bank of China (PBoC) ha aggiunto 20,2 tonnellate metriche d'oro alle proprie riserve ad agosto, come annunciato dalla State Administration of Foreign Exchange (SAFE) l'8 settembre. L'acquisto è il più sostanzioso in un singolo mese da ottobre 2023 e prolunga la serie ininterrotta di acquisti d'oro della Cina a 22 mesi consecutivi.
Le riserve ufficiali totali ammontano ora a circa 2.387 tonnellate, pari a 76,73 milioni di once troy alla fine di agosto. La valutazione delle riserve è salita da 306,35 miliardi di dollari alla fine di luglio a 350,08 miliardi alla fine di agosto, un incremento di circa 43,7 miliardi di dollari in un solo mese, riflettendo sia le nuove operazioni che il guadagno nel prezzo di mercato dell'oro nel periodo.
Accelerazione da maggio
Il dato di agosto conferma un'accelerazione iniziata a maggio, quando la PBoC è tornata ad acquisti a doppia cifra mensili dopo un primo trimestre più contenuto. Secondo i dati di Wind Info citati da China Daily, l'incremento di agosto di 650.000 once troy ha superato le 640.000 di luglio e le 480.000 di giugno, fermandosi appena sotto le 740.000 once aggiunte in ottobre 2023, il precedente record.
In termini cumulativi, la Cina ha acquistato circa 80 tonnellate d'oro nei primi otto mesi del 2026, su un ritmo che potrebbe superare le circa 44 tonnellate aggiunte nell'intero 2025. L'ultimo rapporto del World Gold Council (WGC) ha osservato che «l'attività della PBoC ha preso ritmo nei recenti mesi, con acquisti mensili a doppia cifra da maggio 2026», collocando la Cina tra i principali acquirenti sovrani accanto alla Polonia, che ha acquistato 90 tonnellate da inizio anno.
Perché conta — e cosa non dimostra
La corsa agli acquisti coincide con un calo dei prezzi dell'oro iniziato nei primi mesi del 2026, suggerendo che la PBoC stia approfittando di punti di ingresso più bassi per diversificare lontano dalle riserve in dollari. Le riserve valutarie totali della Cina ammontavano a 3.438,3 miliardi di dollari alla fine di agosto, in aumento di 19,5 miliardi (+0,57%) rispetto a luglio, secondo la SAFE. L'oro rappresenta ora una quota in crescita ma ancora modesta di quella dotazione.
Tuttavia, i dati non rivelano l'obiettivo strategico della PBoC in termini di quota dell'oro rispetto alle riserve totali, una cifra che Pechino non ha mai divulgato. La Cina resta il sesto detentore ufficiale d'oro più grande al mondo, distante dagli Stati Uniti (oltre 8.100 tonnellate) e da diverse banche centrali europee. Il ritmo di acquisto potrebbe rallentarsi o invertirsi in qualsiasi momento, come è avvenuto in parte del 2024, quando le aggiunte mensili sono scese sotto le 10 tonnellate.
L'accelerazione ha anche implicazioni più ampie per la domanda globale d'oro. Le banche centrali di tutto il mondo hanno acquistato circa 130 tonnellate d'oro nei primi sette mesi del 2026, rispetto a circa 160 nello stesso periodo del 2025, secondo il WGC. Il contributo della Cina ora rappresenta una quota significativa di quel totale, e qualsiasi aumento sostenuto stringerebbe l'offerta fisica in un mercato già teso.
Fonti
- [Annuncio SAFE via Kitco News — "China's central bank buys 20.2 tonnes of gold in August, largest purchase since 2023"](kitco.com)
- [China Daily — "China posts biggest monthly gold reserve increase in nearly three years"](govt.chinadaily.com.cn)