I nuovi prestiti in yuan della Cina hanno registrato a luglio la contrazione più profonda mai vista, tra la debole domanda di credito delle famiglie e i fattori stagionali che hanno pesato sul credito nella seconda economia del mondo, secondo i calcoli Reuters basati sui dati pubblicati venerdì 14 agosto dalla Banca popolare cinese (PBOC).
I nuovi prestiti in yuan sono scesi di 340 miliardi di yuan (circa 50,4 miliardi di dollari) il mese scorso, il calo più ampio mai registrato e la seconda contrazione dell'anno dopo aprile. Gli analisti interpellati da Reuters attendevano un aumento di 45 miliardi, dopo i 1,61 trilioni di giugno. La PBOC non pubblica la scomposizione mensile: Reuters ha calcolato il dato di luglio a partire dai dati della banca centrale.
I prestiti alle famiglie, inclusi i mutui, si sono ridotti di 460,3 miliardi di yuan a luglio, dopo un aumento di 264,6 miliardi a giugno, mentre i prestiti alle imprese sono calati di 130 miliardi, dopo una crescita di 1,5 trilioni, secondo i calcoli Reuters. Nei primi sette mesi del 2026 i nuovi prestiti hanno totalizzato 10,38 trilioni di yuan, contro i 12,87 trilioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
Lo stock di prestiti in essere è cresciuto del 5,1 per cento su base annua a luglio, minimo record, in calo dal 5,2 per cento di giugno e sotto il consenso di mercato del 5,3 per cento, secondo Reuters. L'aggregato monetario M2 è salito del 7,7 per cento su base annua, minimo da 16 mesi, sotto la previsione del 7,9 per cento e in rallentamento dall'8 per cento di giugno. Il totale del finanziamento sociale in essere è cresciuto del 7,4 per cento su base annua, invariato rispetto a giugno.
"La debolezza della domanda di prestiti arriva nonostante i tassi nominali sui prestiti bancari abbiano continuato a scendere. Il recente aumento dell'inflazione significa che, in termini reali, i tassi bancari sono scesi nettamente quest'anno", ha osservato Capital Economics in una nota. La società di ricerca ha aggiunto che la PBOC "non sembra particolarmente preoccupata della recente debolezza dei dati sul credito" e continua ad attendersi circa 30 punti base di tagli dei tassi nel prossimo anno.
I dati deboli sul credito arrivano dopo l'impegno assunto il mese scorso dai vertici cinesi a sostenere la crescita accelerando la spesa fiscale sulle infrastrutture già approvate fino a fine anno, piuttosto che pianificando nuovi stimoli di ampia portata. Mercoledì 12 agosto la PBOC ha dichiarato che manterrà una posizione monetaria adeguatamente accomodante e varerà misure pratiche ed efficaci ove necessario, senza segnalare tagli espliciti dei tassi di policy o del coefficiente di riserva obbligatoria, ha riferito Reuters.
Il Financial News, vicino alla banca centrale, ha affermato che gli investitori dovrebbero guardare oltre i soli prestiti bancari e valutare il finanziamento insieme all'emissione obbligazionaria e ad altri canali: nel 2025 i prestiti hanno rappresentato il 45 per cento dell'aumento del finanziamento sociale totale, mentre obbligazioni e azioni combinate ne hanno costituito il 47 per cento, superando per la prima volta i prestiti. Caixin Global, citando i dati ufficiali, ha riportato che i nuovi prestiti in yuan sono scesi di 340 miliardi a luglio, molto sotto l'aumento di 126 miliardi atteso in un sondaggio Caixin degli economisti, e che il finanziamento sociale totale è salito di 1,4 trilioni di yuan nel mese, sostenuto da 1,32 trilioni di yuan di emissioni di titoli di Stato.
Fonti
- Reuters (via AT&T Currently): [China July bank loans post record contraction as credit demand falters](https://currently.att.yahoo.com/att/china-july-bank-loans-contract-093218775.html)
- Caixin Global: [China's New Bank Loans Shrink in July as Borrowing Demand Stays Weak](https://www.caixinglobal.com/2026-08-15/chinas-new-bank-loans-shrink-in-july-as-borrowing-demand-stays-weak-102474332.html)